Come scegliere un investimento online nel 2026

Investire online può essere una decisione complessa, che comporta conoscenza del mercato finanziario e degli strumenti finanziari. Vediamo quali sono i possibili investimenti online, e come sceglierli.

 

Investimento online, come sceglierlo nel 2026?

Scegliere di fare un investimento online, che si tratti di trading o altro, oppure che sia attraverso un broker online per avere accesso ai mercati finanziari, richiede una serie di passaggi che arrivano a definire una strategia di investimento. Strategia che nei suoi termini generali si compone di:

  • scelta tra investimenti conservativi o, al contrario, investimenti ad alto rischio che, almeno in potenza, determinerebbero margini di guadagno più significativi
  • un approccio che prediliga la diversificazione, dal momento che un portafoglio di investimenti diversificato è la maggiore garanzia per salvaguardare i capitali investiti dalle oscillazioni fisiologiche dei mercati finanziari, determinando quindi una riduzione del rischio
  • scelta del capitale da investire. Per definizione, il capitale di investimento è la somma di cui volontariamente e consapevolmente ci si priva durante tutta la durata degli investimenti.

Con queste prime variabili è possibile impostare una strategia di investimento e iniziare a investire, anche grazie all’aiuto di un consulente finanziario, una figura essenziale se si è alle prime armi, e che permette di rendere meno incerto il futuro del capitale investito.

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Valutazione del rischio d’investimento

Valutare il rischio e il rendimento degli investimenti online è fondamentale per prendere decisioni informate. Detto in altri termini, prima di iniziare ogni investimento, risulta essenziale conoscere il proprio profilo di rischio.

Ogni opportunità di investimento ha il proprio livello di rischio e rendimento potenziale. Ad esempio, i titoli azionari possono essere più rischiosi rispetto alle obbligazioni, ma offrono anche un potenziale di rendimento più elevato. In generale, un investimento più rischioso potrebbe offrire una maggiore possibilità di rendimento, ma allo stesso tempo comporterebbe anche una maggiore possibilità di perdita.

Deve essere quindi considerato un insieme di variabili: la situazione finanziaria innanzitutto, la tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento nel breve, medio e lungo termine, in modo da massimizzare rendimenti complessivi e ridurre, per quanto possibile, le eventuali perdite di capitale.

 

Preparazione della strategia negli investimenti online nel 2026

Quando si intraprende un percorso di investimenti online, bisogna considerare fin dall’inizio che tutte le decisioni – dalla scelta degli strumenti alla gestione del portafoglio – avvengono attraverso piattaforme digitali.

È quindi opportuno definire con chiarezza obiettivi e orizzonte temporale, distinguendo tra chi punta alla crescita del capitale nel lungo periodo e chi, invece, preferisce tutelare la liquidità nel breve termine. Questa impostazione iniziale consente di orientarsi verso strumenti coerenti e facilmente accessibili online.

In concreto, è utile ragionare su asset acquistabili e gestibili da remoto:

  • approccio prudente: conti deposito online e buoni fruttiferi postali sottoscrivibili via web permettono di preservare il capitale con semplicità
  • profilo intermedio: ETF obbligazionari e fondi monetari disponibili sulle piattaforme di investimento consentono di contenere la volatilità
  • profilo più dinamico: ETF azionari globali e azioni di grandi società quotate offrono esposizione ai mercati finanziari attraverso un’unica interfaccia digitale

È inoltre opportuno sviluppare gradualmente familiarità con gli strumenti online, imparando a leggere grafici, comprendere ordini di acquisto e vendita e utilizzare le funzioni di base delle piattaforme. In questo contesto, la diversificazione resta essenziale per gestire il rischio anche quando l’operatività è interamente digitale.

 

Titoli di Stato

I titoli di Stato italiani rappresentano obbligazioni emesse dallo Stato italiano per finanziare le sue attività e progetti. Quando un individuo o un’istituzione acquista un titolo di Stato, sta effettivamente prestando denaro allo Stato, che è obbligato a restituire l’importo prestato alla scadenza del titolo, insieme agli interessi concordati.

I principali elementi che compongono un titolo di Stato includono il valore nominale, che rappresenta l’importo sottoscritto all’inizio e rimborsato alla scadenza, e la cedola, l’interesse che lo Stato paga periodicamente ai sottoscrittori. Gli interessi possono essere fissi o indicizzati all’inflazione italiana, a seconda del tipo di titolo emesso.

I rendimenti variano in base alla durata del titolo. Ad esempio, nel 2022, i rendimenti erano circa del 2% per i titoli a 1 anno, del 3% per quelli a 3 anni, del 3% per quelli a 5 anni e del 4% per quelli a 10 anni. Titoli a lungo termine offrono tassi di interesse più alti, ma comportano anche un maggiore rischio.

Per acquistare titoli di Stato italiani, gli investitori possono partecipare alle aste organizzate dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Gli investitori possono effettuare l’acquisto attraverso la propria banca o un intermediario finanziario come un broker di fiducia.

 

Fondi comuni di investimento

I fondi comuni d’investimento rappresentano una forma di investimento che permette a diverse persone di contribuire al capitale di un fondo gestito da esperti finanziari. Questi fondi investono in una varietà di attività finanziarie come azioni, obbligazioni e materie prime, con l’obiettivo di diversificare il portafoglio e massimizzare i rendimenti, allo stesso tempo minimizzando i rischi.

Questi fondi operano attraverso tre principali entità: i risparmiatori che investono il proprio capitale, le Società di Gestione del Risparmio (SGR) che gestiscono e investono i fondi raccolti, e la Banca Depositaria che custodisce i titoli del fondo, garantendo la separazione tra il patrimonio del fondo e quello delle entità coinvolte nella sua gestione.

Esistono due modi principali per investire: il Piano di Investimento di Capitale (PIC), che comporta il versamento del capitale in un’unica soluzione, e il Piano di Accumulo (PAC), che prevede versamenti periodici secondo un prospetto informativo stabilito dalla Consob.

I fondi di investimento sono classificati in aperti, che permettono la sottoscrizione o il rimborso delle quote in qualsiasi momento, e fondi chiusi, che hanno periodi specifici di sottoscrizione e rimborso e sono adatti per investimenti a lungo termine.

Con questi investimenti si beneficia delle competenze dei gestori del fondo, si ha una riduzione dei costi di transazione grazie agli alti volumi di scambio, e si ottiene una diversificazione degli investimenti. Oltre ai controlli da parte di organi di vigilanza come Consob e Banca d’Italia.

 

Investire in azioni

Investire in azioni rappresenta una delle opportunità più interessanti per far crescere il proprio patrimonio. Le azioni, essendo una parte della proprietà di un’azienda, offrono agli investitori l’opportunità di partecipare ai profitti aziendali e possono apprezzarsi in valore nel corso del tempo.

Esistono diversi tipi di azioni, tra cui le azioni ordinarie, che conferiscono diritti di voto e partecipazione ai dividendi; le azioni di risparmio, che offrono dividendi ma senza diritti di voto; e le azioni privilegiate, che garantiscono una priorità nei dividendi ma potrebbero non avere diritti di voto.

Per iniziare a investire in azioni gli investitori hanno diverse opzioni. Possono utilizzare piattaforme di trading online offerte da broker, che forniscono la possibilità di aprire un conto demo gratuito, strumenti di analisi e l’accesso ai mercati finanziari. In alternativa, ci si può rivolgere a consulenti finanziari che possono creare portafogli su misura in base agli obiettivi e al profilo di rischio dell’investitore.

L’obiettivo principale nell’investimento azionario è creare profitto, sia attraverso l’apprezzamento del valore delle azioni nel tempo che per mezzo dei dividendi.

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Piattaforme di trading online

Tra le piattaforme che permettono di fare trading online si possono segnalare, in una breve rassegna a campione:

  • ActivTrades, fondata nel 2001 e con sede a Londra. È specializzata in: forex, per la compravendita di valute diverse e in CFD trading, ovvero il trading dei contratti di differenza. Offre anche accesso a oltre 50 mercati globali per investire in azioni, materie prime e criptovalute. Uno dei suoi punti di forza è la sicurezza
  • com, un broker online che gestisce una piattaforma di contrattazione per il trading online. Offre anche un conto demo gratuito con il quale gli utenti che sono a digiuno di trading online possono iniziare a fare pratica. La piattaforma consente l’accesso a più di 3700 mercati e ad oltre 70 indicatori finanziari, oltre a fornire avvisi sulle variazioni dei prezzi
  • Fineco Trading, un servizio di tradingche è possibile svolgere grazie alla Fineco Bank, una banca italiana. Attraverso il servizio di trading offerto dalla Fineco Bank si può investire in un numero cospicuo di prodotti finanziari, quali azioni, obbligazioni, ETF, fondi comuni di investimento, criptovalute.

 

Quali sono i migliori siti per investire?

Negli ultimi dieci anni, l’investimento da parte di privati non professionisti (o retail) ha registrato una crescita significativa, favorita dalla digitalizzazione dei servizi finanziari e dalla diffusione delle piattaforme di trading online.

Secondo i dati di The Business Research Company, il mercato globale delle piattaforme di trading online è stimato a circa 11,97 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbe superare 18 miliardi di dollari entro il 2030, confermando un trend di espansione costante nel medio periodo.

Recentemente Forbes Advisor ha stilato una classifica delle migliori piattaforme online. Nelle prime posizioni si trovano:

  • Markets.com
  • Capital.com
  • eToro
  • Trading 212
  • Plus 500.

 

Dove investire con 50 euro?

Anche con appena 50 euro a disposizione ci sono diverse opzioni di investimento accessibili. Una possibilità è investire in startup. Un’altra opzione interessante è l’acquisto di azioni frazionate, diversificando il portafoglio con fondi minimi e investendo in frazioni di azioni ed ETF. Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Funds, sono fondi o SICAV che vengono scambiati sul mercato azioanrio proprio come le azioni tradizionali, ma con commissioni di gestione notevolmente ridotte.

Il Copy Trading è una scelta adatta per chi preferisce affidarsi a trader esperti. Con le diverse piattaforme di trading online è possibile investire seguendo le strategie di trader di successo senza fare ricerche complesse. Infine, il trading di CFD, contratti per differenza, ovvero un prodotto derivato, offre l’opportunità di guadagno sui movimenti dei prezzi delle attività senza possederle effettivamente, consentendo agli investitori di avere un ROI sia in mercati rialzisti che ribassisti.

Importi bassi come 50 euro, 100 o 200 euro, importi comunque molto lontani dagli investimenti ad alto rendimento, possono essere una buona base per investire sia in crowdfunding che in crowdfunding immobiliare, come sarà approfondito a breve.

 

Quanto guadagna un trader al mese?

Le persone che investono online con piattaforme dedicate sono chiamate trader. Viene da sé che un trader può essere tanto un professionista quanto una persona che, autonomamente o con l’aiuto di un consulente finanziario, decide di investire parte del proprio capitale.

Il guadagno mensile di un trader varia a seconda del tipo di trader e dalla sua esperienza. Un principiante, nella fase iniziale, spesso chiude in pareggio o in perdita, a meno che non adotti una strategia solida con precauzioni come lo stop loss, chiudendo in automatico posizioni d’investimento che perdono valore. In questo caso, può aspirare a guadagni di qualche centinaio di euro al mese.

Un trader professionista, specialmente junior, può iniziare con uno stipendio mensile tra 1.300 e 1.600 euro. Le entrate di un trader di banca dipendono comunque da bonus e commissioni, soprattutto per coloro che gestiscono portafogli considerevoli, garantendo entrate significative.

Per un trader indipendente l’obiettivo è generalmente realizzare il 5-10% del capitale investito.

Quanto guadagna un trader online dipende quindi dalla sua qualifica e dall’esperienza maturata. I trader più qualificati hanno la possibilità di ottenere un reddito mensile che può essere di qualche migliaio di euro. Per i trader meno esperti i guadagni possono variare di molto, e spesso dipendono dalle fluttuazioni del mercato e dalle loro capacità di gestione del rischio.

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Piattaforme digitali, operatività e gestione nel tempo

Negli investimenti online, bisogna assicurarsi di operare tramite intermediari regolamentati, in grado di offrire elevati standard di sicurezza e trasparenza. La scelta della piattaforma non riguarda solo i costi, ma anche l’affidabilità dell’infrastruttura, la chiarezza delle informazioni e la facilità di gestione del portafoglio da computer o dispositivi mobili.

Dal punto di vista operativo, è consigliabile:

  • selezionare piattaforme che consentano l’accesso diretto a ETF, azioni e altri strumenti quotati
  • verificare in modo puntuale commissioni, costi di gestione e condizioni operative, privilegiando soluzioni efficienti
  • iniziare con importi contenuti, ad esempio investendo 100 o 200 euro online, per acquisire esperienza senza esporsi eccessivamente

È inoltre opportuno impostare regole di gestione del rischio direttamente sulla piattaforma, definendo in anticipo livelli di uscita o limiti di perdita. Nel tempo, bisogna monitorare il portafoglio digitale con regolarità, mantenendo un approccio razionale e coerente con gli obiettivi iniziali. Una gestione strutturata consente di sfruttare le potenzialità degli investimenti online senza rinunciare al controllo.

 

CrowdFundMe

Investire partendo da zero è possibile? Con l’equity crowdfunding è quasi possibile. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? L’equity crowdfunding è un sistema di investimento che permette di finanziare startup o PMI non quotate in borsa, attraverso una raccolta aperta a investitori comuni che possono diventare soci dell’azienda.

Le piattaforme di equity crowdfunding autorizzate dalla Consob, come è CrowdFundMe, semplificano i passaggi burocratici e forniscono informazioni sulle società che deliberano aumenti di capitale, risolvendo le problematiche relative all’investimento in aziende non quotate.

CrowdFundMe è una piattaforma di equity crowdfunding che si occupa della selezione delle società, ne studia i bilanci, i business plan e le potenzialità di mercato, incontra e approfondisce la conoscenza con i fondatori, analizzandone la storia e i risultati. Viene selezionata, in media, un’azienda ogni 30 che si candidano.

Quando tutto è pronto, l’azienda si presenta al pubblico e chiede agli investitori di credere in essa. Il sito fornisce una sezione descrizione e altre aree, tra cui Strategia e Documenti, dove sono contenuti tutti i materiali necessari per studiare l’emittente, e una sezione Question & Answer, dove chiunque può porre domande direttamente ai fondatori e ai manager.

 

Come investire su CrowdFundMe

Per investire su CrowdFundMe bastano quattro passaggi:

  • aprire un account
  • navigare nella pagina Progetti
  • scegliere il progetto preferito e cliccare sul tasto “Investi”
  • scegliere la cifra da investire.

Ogni campagna ha una cifra minima di investimento, ma è possibile investire quanto si preferisce.

 

Nicchie d’investimento con il crowdfunding

Specifichiamo che il termine crowdfunding significa finanziamento della folla, e rappresenta un tipo di investimento alternativo che si è sviluppato negli anni del cosiddetto credit crunch, ovvero stretta creditizia.

Grazie al crowdfunding gli investitori acquistano una quota della società, senza che quest’ultima sia quotata in borsa. Quindi, in base al valore assoluto del capitale investito e alla quota effettiva che si è acquistata, è possibile guadagnare in due principali modalità:

  • attraverso i dividendi che maturano in base alla quantità di quote acquistate
  • attraverso una strategia di exit che prevede la vendita, o la liquidazione, delle proprie quote.

Le nicchie di mercato che si sono aperte al crowdfunding sono ormai diverse. Tra le principali possiamo indicare:

  • il settore IT, ovvero il settore della information technology, che può spaziare dalla realizzazione di software alla produzione di hardware
  • il settore turistico, che spazia dal property management agli affitti brevi
  • la green economy, che comprende la transizione energetica e tende alla realizzazione di una economia circolare propriamente compiuta
  • il settore food, nel quale sono ricompresi tanto la consegna a domicilio, o food delivery, quanto la food tech e il comparto dei piatti pronti.

Per accedere alle campagne presenti su CrowdFundMe, come si indicava, basta accedere alla bacheca elettronica, sulla quale sono presenti proprio le campagne attive.
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