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A. Informazioni di sintesi sull’equity-crowdfunding

A.1

Cos’è l’equity-crowdfunding: Una forma di finanziamento di imprese medio-piccole, che di norma operano in settori fortemente innovativi, in forza della quale gli investitori, a fronte dell’impiego di determinate risorse finanziarie, entrano nel capitale delle stesse imprese.

A.2

Cos’è un Portale di equity crowdfunding: Il portale è lo strumento mediante il quale le imprese possono rivolgere al pubblico degli investitori l’offerta dei propri titoli di capitale in modo da ottenere i finanziamenti necessari allo svolgimento della loro attività e alla realizzazione dei loro progetti.

A.3

Chi è il gestore del Portale di equity-crowdfunding: Il gestore del portale è la società che professionalmente provvede al funzionamento del portale e garantisce il corretto svolgimento delle offerte che vi sono pubblicate e l’interazione fra gli emittenti e gli investitori.

A.4

Come funziona l’equity-crowdfunding in Italia: La legge italiana consente l’esercizio dell’attività di gestione di Portali a soggetti appositamente autorizzati dalla Consob e iscritti in un registro dalla stessa tenuto. I gestori registrati possono esercitare l’equity crowdfunding in relazione ai titoli di capitale emessi da piccole e medie imprese, imprese sociali e organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in piccole e medie imprese.

A.5

Cosa si intende per piccole e medie imprese? Imprese, costituite in forma di società di capitali (comprese le società a responsabilità limitata) che, in base al loro più recente bilancio, soddisfino almeno due dei seguenti criteri:

  • numero di dipendenti inferiore a 250;
  • totale dello stato patrimoniale non superiore a 43 milioni di Euro; e/o
  • fatturato netto annuale non superiore a 50 milioni di Euro.

Per approfondimenti si rimanda ai seguenti link:
Regolamento Consob sull’equity crowdfunding
Sezione investor education del sito internet della Consob
Sezione del Registro delle Imprese dedicata alle startup e PMI innovative

B. Informazioni su CrowdFundMe

B.1

CrowdFundMe S.p.a. (di seguito, anche “CFM”) ha sede legale in Milano, via Legnano 28, capitale sociale di Euro 50.000,00, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 08161390961. CFM svolge l’attività di gestione di un portale on line (di seguito, anche il “Portale”) per la facilitazione della raccolta di capitale di rischio da parte di piccole e medie imprese, imprese sociali e OICR o società che investono in piccole e medie imprese dal 14 luglio 2014. La Società è iscritta con il progressivo n. 6 nell’apposito Registro dei gestori di portali tenuto dalla Consob ai termini dell’articolo 50quinquies del TUF.
Il registro dei gestori di portali di equity crowdfunding, tenuto dalla Consob, è consultabile al seguente link.

B.2

CFM ha stipulato una assicurazione a copertura della propria responsabilità professionale con la compagnia XL Insurance Company SE, polizza n. BL09000042.

B.3

CFM è partecipata da 130 soci, che detengono azioni della società secondo le seguenti ripartizioni:

  • Tommaso Adolfo Baldissera Pacchetti – 58% del capitale sociale della società;
  • Benedetto Pirro – 17% del capitale sociale della società;
  • Chiara Baldissera Pacchetti – 4% del capitale sociale della società;
  • Ludovica Baldissera Pacchetti – 4% del capitale sociale della società;
  • Carlo Alberto Valentini – 2% del capitale sociale della società;
  • Altri soci – 15% del capitale sociale della società.

B.4

CFM è amministrata da un Consiglio di Amministrazione (“CdA”), attualmente composto dai seguenti membri:

  • Tommaso Adolfo Baldissera Pacchetti –Presidente del CdA;
  • Benedetto Pirro – Consigliere del CdA;
  • Edoardo Varacca Capello – Consigliere del CdA;
  • Giannetto Giannetti – Consigliere del CdA;
  • Stefano Golinelli – Consigliere del CdA.

B.5

Il Collegio Sindacale di CFM, che svolge anche funzioni di revisore legale dei conti, è così composto:

  • Paolo Salotto – Presidente;
  • Alberto Blotto – Sindaco effettivo;
  • Giuseppe Nicola Foti – Sindaco effettivo;
  • Matteo Devescovi – Sindaco supplente;
  • Alessandro Saliva – Sindaco supplente.

Come investire sul Portale

C.1

Tramite il Portale è possibile sottoscrivere quote di capitale di piccole e medie imprese, imprese sociali e OICR o società che investono in piccole e medie imprese appositamente selezionate da CFM.
A tal proposito, CFM effettua nei confronti degli investitori la verifica prevista dall’art. 13, comma 5-bis del Regolamento, circa il livello di esperienza e conoscenza necessario per comprendere le caratteristiche essenziali e i rischi che l’investimento comporta.

C.2

Gli investitori interessati a sottoscrivere le quote di partecipazione al capitale di una impresa offerente devono immettere il relativo ordine sul Portale compilando gli appositi campi per l’adesione: non è prevista l’applicazione di alcun costo a carico degli investitori per l’immissione degli ordini sul Portale.

C.3

Una volta immesso l’ordine, gli investitori riceveranno da CFM via email una comunicazione che riepiloga l’ordine immesso sul Portale e include le informazioni necessarie alla completa esecuzione dell’ordine.

C.4

La comunicazione inviata agli investitori conterrà anche le seguenti indicazioni:

  • codice IBAN del conto, intestato all’emittente, presso cui deve essere fatto il pagamento relativo alla sottoscrizione disposta;
  • avvertenza che, per il perfezionamento dell’ordine, il pagamento deve essere eseguito tramite bonifico bancario secondo i criteri dell’art. 17 del Regolamento Consob 18592/2013 e s.m.i. (di seguito, anche il “Regolamento”).

C.5

Gli investitori dovranno quindi procedere al pagamento per il tramite della banca specificamente indicata da CFM: CFM non detiene né riceve pagamenti da parte degli investitori.

C.6

Ricevute la conferma dell’esecuzione dell’investimento (e del pagamento), l’ordine immesso dall’investitore sul Portale si considera correttamente eseguito. Nel caso in cui l’ordine non sia eseguito correttamente, CFM informa l’investitore di tale circostanza e che le somme eventualmente versate per la sottoscrizione saranno a lui restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.

C.7

Gli investitori non professionali, diversi cioè da quelli previsti dall’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento, hanno diritto di recedere dall’ordine immesso sul Portale mediante comunicazione da inviarsi a CFM entro i quattordici giorni successivi all’esecuzione dell’ordine: in caso di recesso le somme già pagate dall’investitore saranno a lui restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.

C.8

Gli investitori non professionali (diversi cioè da quelli previsti dall’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento) hanno diritto di revocare l’ordine quando, tra il momento dell’adesione e quello in cui l’offerta è definitivamente conclusa, sopravvenga un fatto nuovo o sia rilevato un errore materiale, concernente le informazioni esposte sul Portale, che sia atto a influire sulla decisione dell’investimento. Il diritto di revoca potrà essere esercitato entro sette giorni dalla data in cui le nuove informazioni sono state portate a conoscenza degli investitori: in caso di esercizio del diritto di revoca, le somme già versate dagli investitori saranno agli stessi restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.

C.9

Al termine del periodo di offerta, in assenza di recesso o revoca, gli ordini correttamente eseguiti si intendono definitivamente perfezionati: CFM verificherà quindi il buon esito dell’offerta e ne darà comunicazione entro i successivi tre giorni attraverso la home page del sito internet del Portale.

C.10

Nell’ipotesi in cui l’offerta non abbia avuto buon esito (ad es. perché non è stato raggiunto l’importo previsto) le somme versate dagli investitori saranno agli stessi restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla società offerente.

C.11

Nel caso in cui l’offerta abbia avuto invece buon esito, gli strumenti sottoscritti dagli investitori saranno agli stessi consegnati o intestati; l’intestazione degli strumenti avverrà nelle forme di legge.

C.12

Al fine di garantire la restituzione delle somme agli investitori, in tutti i casi in cui ciò è previsto, il conto intestato alle società offerenti è soggetto a un vincolo di indisponibilità per tutta la durata dell’offerta e per i quattordici giorni successivi alla sua chiusura.

D. Selezione delle offerte da pubblicare sul Portale

D.1

CFM compie uno screening preliminare delle società che richiedono di pubblicare l’offerta dei propri titoli sul Portale, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti di legge per l’ammissione sul Portale e valutare la serietà e le potenzialità economiche del progetto che tali società intendono realizzare con le risorse raccolte tramite l’offerta sul Portale.

D.2

Una volta concluso positivamente questo primo accertamento, CFM verificherà che le società richiedenti abbiano posto in essere tutti gli adempimenti per poter correttamente pubblicare le proprie offerte sul Portale. Soltanto in caso di esito positivo anche di questa seconda verifica, le imprese e i relativi progetti saranno ammessi sul Portale.

E. Attività svolte in pendenza delle offerte

E.1

Al momento della pubblicazione dell’offerta sul Portale, CFM rende disponibili agli investitori, in maniera dettagliata, corretta, chiara, non fuorviante e senza omissioni, tutte le informazioni riguardanti l’offerta che sono fornite dall’offerente affinché gli stessi possano ragionevolmente e compiutamente comprendere la natura dell’investimento, il tipo di strumenti finanziari offerti e i rischi ad essi connessi e prendere le decisioni in materia di investimenti in modo consapevole.

E.2

Il Portale dà – tra l’altro – informativa agli investitori, per ciascuna offerta, del business plan presentato dall’impresa offerente. Il business plan è il documento che illustra le previsioni di attività, le performance stimate e gli obiettivi che un’impresa intende realizzare in un certo periodo. Le principali voci di cui è composto possono così sintetizzarsi: idea, strategia, team, investitori, update.

E.3

In pendenza delle offerte sul Portale, CFM assicurerà:

  • il costante aggiornamento delle informazioni diffuse dalle società offerenti;
  • l’aggiornamento dei risultati dell’offerta indicando la percentuale di capitale sottoscritto e l’eventuale adesione all’offerta di investitori professionali;
  • il controllo sulla correttezza dei dati e dei comportamenti delle società offerenti che assumono rilievo ai fini dell’offerta sul Portale.

E.4

CFM, laddove riscontri l’inosservanza, da parte delle imprese ammesse sul Portale, delle regole di funzionamento di quest’ultimo (specie con riguardo agli obblighi connessi alla trasmissione e pubblicazione di informazioni corrette e complete), potrà revocare o sospendere l’offerta: in caso di revoca dell’offerta le somme già versate dagli investitori saranno agli stessi restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla medesima impresa.

F. Presidi di sicurezza del Portale

F.1

L’infrastruttura informatica del Portale, ivi inclusa la parte relativa alla gestione degli ordini, è sviluppata in linguaggio PHP. Ciascuna transazione è criptata con un certificato digitale.

F.2

Integrity e privacy delle comunicazioni e dei dati sono garantite dal sistema di sicurezza della webfarm, dal certificato digitale e dalla competenza della società Wide S.r.l. che ha sviluppato il sito.
In particolare, la privacy policy predisposta da CFM è consultabile al seguente link.

G. Conflitti d’interessi, reclami e controversie derivanti dall’attività di CFM

G.1

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento, CFM ha adottato una policy sul conflitto di interessi consultabile al seguente link.
Secondo quando previsto da detta policy, tra l’altro, CFM opera con diligenza, correttezza e trasparenza evitando che gli eventuali conflitti di interesse che dovessero insorgere nello svolgimento dell’attività di gestione del Portale incidano negativamente sugli interessi degli investitori e degli offerenti, e assicurando la parità di trattamento dei destinatari delle offerte che si trovino in identiche condizioni.
Solo quando le procedure e le misure elaborate non siano sufficienti per assicurare, con ragionevole certezza, che il rischio di nuocere agli interessi degli investitori sia evitato, CFM comunica chiaramente agli stessi la natura e/o le fonti di tali conflitti e le misure adottate per mitigare i relativi rischi.
Ai sensi di detta policy, inoltre, nelle ipotesi in cui dovessero insorgere conflitti d’interessi (ad esempio derivanti dall’esistenza di rapporti partecipativi, d’affari o da relazioni assimilabili, tra il Portale e le società offerenti), CFM si impegna ad adottare presidi rafforzati sul piano organizzativo, informativo e di controllo, al fine di assicurare il corretto svolgimento dell’offerta e la tutela degli interessi, in primo luogo, degli investitori. Tali misure, secondo i casi, possono comprendere ad esempio l’affidamento di funzioni propedeutiche all’offerta a soggetti terzi indipendenti e la disclosure del conflitto nella documentazione di offerta.

Nel rispetto dell’art. 13 del Regolamento, laddove le offerte abbiano ad oggetto strumenti finanziari di emissione propria o di società controllanti, controllate o sottoposte a controllo comune, ai suddetti presidi si aggiungerebbero almeno anche:

  • l’adozione di misure volte ad assicurare che gli strumenti offerti siano compatibili con le caratteristiche, le esigenze e gli obiettivi di un determinato mercato di riferimento;
  • l’effettuazione della valutazione di adeguatezza da parte di un soggetto terzo.

Il potenziale investitore ha il diritto di acquisire ulteriori specifiche informazioni sulla policy in materia di conflitto di interessi nonché sulle misure adottate in relazione alla singola offerta, contattando il portale all’indirizzo email: info@crowdfundme.it.

G.2

L’investitore può presentare reclamo relativo alle offerte presentate sul Portale all’indirizzo email: reclami@crowdfundme.it, con indicazione delle proprie generalità e dei motivi del medesimo. CFM si impegna a rispondere tempestivamente ai reclami ricevuti, nel rispetto delle proprie procedure interne in materia di trattazione dei reclami.

G.3

Gli investitori non professionali (diversi cioè da quelli previsti dall’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento), nel caso in cui non siano rimasti soddisfatti della risposta al reclamo presentato a CFM o non abbiano da questa ricevuto risposta entro un termine ragionevole, possono ricorrere all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito, anche “ACF”), ove ne ricorrano i presupposti.
Rientrano in particolare nella competenza dell’ACF le controversie fra investitori e intermediari relative alla violazione da parte di questi ultimi degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza.
Sono invece esclusi dalla competenza dell’ACF:

  • le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000,00 (cinquecentomila/00);
  • i danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento o della violazione da parte dell’intermediario degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza;
  • i danni che non hanno natura patrimoniale.

Il ricorso all’ACF può essere proposto quando sui medesimi fatti oggetto dello stesso reclamo non è pendente, anche su iniziativa dell’intermediario, altra procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
Le modalità attraverso cui proporre il ricorso sono rese note dall’ACF attraverso il proprio sito web.
Il diritto di ricorrere all’ACF non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’investitore.

H. Principali rischi e caratteristiche dell’investimento nel capitale di piccole e medie imprese, imprese sociali e oicr o società che investono in piccole o medie imprese

H.1

Rischio di perdita del capitale investito: l’investimento nel capitale di una società comporta che l’investitore acquisti la qualifica di socio della società di cui sottoscrive le quote. In qualità di socio, l’investitore partecipa direttamente al rischio economico dell’impresa e non ha un diritto di credito verso la società alla restituzione delle somme investite.

H.2

Rischio di liquidità: i titoli emessi dalle società offerenti non sono negoziati sui mercati dei capitali e questo può determinare, specie nel breve e medio periodo, difficoltà di vendita degli stessi titoli o causare, in sede di vendita, una perdita di valore dell’investimento effettuato.

H.3

Distribuzione degli utili: nel caso in cui l’offerente sia una impresa appartenente alla categoria delle startup innovative, l’investitore deve considerare che la legge vieta la distribuzione degli utili ai soci al fine di consentire il rivestimento dei medesimi in modo da favorire anche un potenziale incremento di valore delle partecipazioni sociali. Le piccole e medie imprese, diverse dalle startup innovative, invece, non sono sottoposte a tale limite e possono distribuire i dividendi della società.

H.4

L’investimento nel capitale delle imprese classificate come startup innovative beneficia di incentivi di tipo fiscale i quali però sono limitati nel tempo e subordinati al rispetto di determinate condizioni (si rinvia per approfondimenti al d.l. n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito, con modificazioni, in legge n. 221 del 17 dicembre 2012).

H.5

Le imprese classificate come startup innovative sono destinatarie di una disciplina speciale anche per quanto riguarda le norme di diritto societario e l’applicazione di procedure concorsuali (si rinvia per approfondimenti al d.l. n. 179 del 18 ottobre 2012 convertito, con modificazioni, in legge n. 221 del 17 dicembre 2012).

H.6

Gli investitori non professionali (diversi da quelli definiti all’art. 2, co. 1, lett. “j”, del Regolamento) che hanno immesso un ordine di acquisto dei titoli offerti tramite il Portale possono recedere dall’ordine stesso mediante comunicazione da inviarsi a CFM entro i quattordici giorni successivi all’esecuzione dell’ordine: in caso di recesso le eventuali somme pagate dall’investitore sono a lui restituite a cura della banca che tiene il conto intestato alla startup/PMI emittente.