Il regime alternativo di intestazione delle quote è un regime ad hoc, previsto dal Testo Unico della Finanza (TUF), per la sottoscrizione e per la successiva alienazione di quote rappresentative del capitale di piccole e medie imprese costituite in forma di società a responsabilità limitata.

In virtù di tale regime alternativo, gli investitori che aderiscono a un’offerta di sottoscrizione su portali di equity-crowdfunding possono conferire a un intermediario abilitato a prestare determinati servizi di investimento un mandato a sottoscrivere le quote per loro conto.

In questo modo, il predetto intermediario diviene titolare “formale” delle quote e assume l’obbligo di tenere evidenza, tramite appositi registri interni, del titolare “sostanziale” delle medesime quote, curando il costante aggiornamento delle relative annotazioni nonché il rilascio, su richiesta, dei certificati e delle attestazioni rilevanti per l’esercizio di diritti sociali da parte dell’investitore

Applicabilità

No, possono aderire al regime alternativo solo gli investitori che acquistano quote di società costituite in forma di Srl. Di conseguenza, il regime alternativo non può essere selezionato nel caso di investimenti in società cosituite in forma di Spa.

Troverai l’opzione al termine del processo di investimento su CrowdFundMe.

L’adesione al regime alternativo di intestazione delle quote può essere effettuata fino al settimo giorno successivo alla chiusura positiva dell’offerta, con ciò intendendosi un’offerta in cui è stato raggiunto almeno l’obiettivo minimo di raccolta.

No, le quote “non rubricate” rimangono tali. Non è possibile applicare il regime alternativo di intestazione quote.

Benefici

L’investitore, sia esso persona fisica o giuridica, che decide di aderire al regime alternativo potrà comunque godere dei benefici fiscali previsti dalla legge per gli investimenti in startup e PMI innovative, così come accade già oggi con il regime ordinario di intestazione delle quote.

Certamente, l’adesione al regime altenativo non comporta alcuna modifica alla modalità di esercizio del diritto di recesso da parte dell’investitore.

Resta inteso che, anche nel caso di esercizio del diritto di recesso, se l’investitore aveva selezionato per la prima volta l’opzione di adesione al regime alternativo di intestazione delle quote, avrà comunque già corrisposto a Directa SIM la somma una tantum di Euro 15,00 quale “costo di apertura e gestione conto” aperto presso tale intermediario e tale somma non verrà rimborsata.

No, in tale ipotesi i costi di Directa SIM verranno sostenuti una sola volta. Ricordati però che, se per il primo investimento hai completato correttamente la procedura di apertura conto presso Directa SIM, per il secondo investimento dovrai comunque cliccare sull’opzione per la rubricazione e dovrai accettare i termini e le condizioni del relativo servizio: solo così la tua adesione al regime alternativo verrà registrata dal Portale anche per il secondo investimento che verrà dunque aggregato al primo.

Se invece, pur avendo completato correttamente la procedura di apertura conto presso Directa SIM per il primo investimento, al momento di effettuare il secondo investimento non cliccherai sull’opzione per la rubricazione e non accetterai i relativi termini e condizioni, tale secondo investimento risulterà effettuato senza adesione al regime alternativo e rimarrà dunque separato dal primo per il quale si è invece optato per il regime alternativo.

Il vantaggio principale è che le quote potranno essere trasferite senza ricorrere al servizio – e ai relativi costi – di un notaio o di un commercialista e senza ulteriori costi amministrativi, perché si occuperà di tutto Directa SIM.

Come aderire

Al momento di indicare l’importo da investire, l’utente che vorrà aderire al regime alternativo dovrà selezionare l’apposita opzione “desidero optare per il regime alternativo di intestazione delle quote”. La prima volta che selezionerà tale opzione, l’utente vedrà aprirsi automaticamente una finestra pop-up in cui verranno riportati i termini e le condizioni dell’adesione al regime alternativo. In fondo a tale finestra, l’utente potrà selezionare l’opzione “Ho letto, procedi” che lo indirizzerà automaticamente a una pagina web gestita da Directa SIM, da cui dovrà eseguire una procedura di registrazione e di apertura conto presso tale intermediario. In tale occasione, Directa SIM chiederà all’utente di corrispondere l’importo una tantum, di Euro 15,00 se l’utente è una persona fisica, ovvero di Euro 80,00 se l’utente è una persona giuridica, per gli adempimenti cui la stessa Directa SIM è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio. Sempre dalle pagine web gestite da Directa SIM, una volta aperto il conto, per aderire al regime alternativo in relazione a una determinata offerta pubblicata sul portale CrowdFundMe, l’utente dovrà corrispondere all’intermediario l’importo di Euro 20,00 per gli adempimenti cui Directa SIM è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio, ma soltanto all’esito dell’offerta e soltanto qualora la stessa vada a buon fine.

Per le volte successive alla prima adesione, invece, l’utente che selezionerà sul portale CrowdFundMe l’opzione “desidero optare per il regime alternativo di intestazione delle quote” non dovrà ripetere la procedura di apertura conto presso Directa SIM, nè corrispondere l’importo di Euro 15,00, se l’utente è una persona fisica – ovvero di Euro 80,00 se l’utente è una persona giuridica – previsto in tale occasione per gli adempimenti cui la stessa Directa SIM è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio, ma verrà indirizzato ad altra pagina web gestita dall’intermediario in cui verrà confermata l’adesione al regime alternativo. Se poi l’offerta per cui è stata effettuata l’adesione al regime alternativo si concluderà positivamente, solo allora l’utente dovrà corrispondere a Directa SIM l’importo di Euro 20,00, da corrispondere a Directa SIM per gli adempimenti cui la stessa è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio. Tale importo verrà prelevato direttamente dal conto aperto presso Directa SIM.

Sempre con riguardo alla rubricazione, affinché il processo di adesione a tale regime alternativo vada a buon fine, l’investitore dovrà caricare sul conto Directa SIM gli importi alla stessa dovuti per poter usufruire del regime alternativo. In caso contrario, Directa SIM potrebbe infatti non accettare la richiesta di adesione al regime alternativo effettuata dall’investitore, il quale di conseguenza deve sempre verificare che il proprio conto Directa SIM sia sempre capiente quando intende usufruire del regime alternativo.
Pertanto, se l’investitore aderisce per la prima volta al regime alternativo e apre quindi un nuovo conto Directa SIM, dovrà caricare tale conto con un importo di Euro 35,00 se è una persona fisica, ovvero un importo di Euro 100,00 se è una persona giuridica; se invece l’investitore ha già aperto il conto Directa SIM (e corrisposto i relativi Euro 15,00 se persona fisica, ovvero Euro 80,00 se persona giuridica), dovrà caricare tale conto con un importo di Euro 20,00.

Come funziona

L’investitore che aderisce al regime alternativo potrà cedere le quote a qualsiasi soggetto terzo, a prescidere dal fatto che quest’ultimo sia investitore della community di CrowdFundMe o meno.

Iil regime alternativo si applica solo nel caso in cui la campagna si chiuda positivamente. Di conseguenza, qualora un investitore abbia aderito al regime alternativo per una campagna non andata a buon fine, come accade già oggi gli verranno stornate le somme investite. Resta inteso che, anche nel caso di campagna non andata a buon fine, se l’investitore per tale campagna aveva selezionato per la prima volta l’opzione di adesione al regime alternativo di intestazione delle quote, avrà comunque già corrisposto a Directa SIM la somma una tantum di Euro 15,00, se l’utente è una persona fisica – ovvero di Euro 80,00 se l’utente è una persona giuridica – per gli adempimenti cui la stessa Directa SIM è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio, e tale somma non verrà rimborsata.

Per le successive campagne in cui l’investitore avrà investito aderendo al regime alternativo, se le campagne stesse andranno a buon fine l’investitore non dovrà più corrispondere l’importo di cui sopra (Euro 15,00 se è persona fisica ovvero Euro 80,00 se è persona giuridica), ma dovrà corrispondere a Directa SIM soltanto l’importo di Euro 20,00, una volta chiusa positivamente la campagna, per gli adempimenti cui la stessa Directa SIM è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio.

Per prima cosa devi aprire il conto Directa: puoi farlo direttamente al termine del processo di investimento sul sito oppure puoi accedere alla procedura nella sezione RUBRICAZIONE del tuo pannello di controllo.

Una volta aperto il conto, devi abilitare l’opzione Crowdfunding, tramite il seguente percorso presente nell’area riservata del tuo conto Directa: INFO/ABILITAZIONI/CROWDFUNDING.

Se hai già il conto Directa, ti basta abilitare l’opzione Crowdfunding e quindi selezionare l’opzione al termine del processo di investimento, oppure nella sezione RUBRICAZIONE del tuo pannello di controllo.

Affinchè l’adesione al regime alternativo per un determinato investimento sia registrata correttamente, è necessario che l’utente:

  • selezioni l’opzione “Rubricazione” al momento in cui effettua l’ordine di investimento;
  • accetti i termini e condizioni relative al servizio di adesione al regime alternativo;
  • completi correttamente tutta la procedura di apertura conto sul sito di Directa SIM.

Una volta completati i tre passaggi di cui sopra ed effettuato il bonifico a conferma dell’ordine di investimento, l’utente vedrà nella propria pagina portfolio che la sua adesione al regime alternativo per tale investimento è stata registrata.

Chiunque effettui un investimento tramite il portale CrowdFundMe può decidere se aderire o meno al regime alternativo di intestazione delle quote.

È il codice Utente che riceverai una volta terminata la procedura di apertura del conto Directa SIM, cioè in seguito alla chiamata via webcam per il riconoscimento e la firma digitale del contratto.

Ogni volta che un utente CrowdFundMe deciderà di effettuare un investimento, all’atto di inserire l’importo da investire gli verrà chiesto, previa ampia e dettagliata informativa al riguardo, se vorrà aderire o meno al regime alternativo di gestione delle quote previsto dall’art. 100-ter, comma 2-bis del TUF.

Una volta raggiunto un accordo sul prezzo tra acquirente e alienante, al primo basterà contattare Directa SIM che i occuperà di annotare il trasferimento delle quote nei propri registri interni.

Costi

L’investitore che aderisce al regime alternativo potrà cedere le quote senza sopportare alcun costo.

Si, l’investitore che cede a titolo oneroso le proprie quote detenute in startup e/o PMI innovative entro 3 anni dall’effettuazione dell’investimento decade dalle agevolazioni fiscali previste dalla legge per tale tipologia di investimenti.

È necessario fare un bonifico in favore di Directa. Le istruzioni per il bonifico si trovano cliccando su INFO (presente in alto una volta che si è eseguito l’accesso al proprio conto Directa) e quindi scorrendo fino alla voce 6b “Coordinate Bancarie Directa”.

L’adesione al regime alternativo prevede alcuni costi a carico dell’Investitore per via delle verifiche antiriciclaggio svolte da Directa SIM. In particolare, al momento dell’apertura del conto Directa SIM, sono previsti i seguenti costi:

  • Euro 15,00 (quindici/00) una tantum, se l’Investitore è una persona fisica, per gli adempimenti cui Directa SIM è tenuta in relazione alla identificazione del cliente prevista dalla normativa antiriciclaggio;
  • Euro 80,00 (ottanta/00) una tantum, se l’Investitore è una persona giuridica, per gli adempimenti cui Directa SIM è tenuta in relazione alla identificazione del cliente prevista dalla normativa antiriciclaggio.

Per ciascuna adesione al regime alternativo di intestazione delle quote, invece, sia l’Investitore persona fisica sia l’Investitore persona giuridica dovranno sopportare un costo di Euro 20,00 (venti/00), da corrispondere a Directa SIM come integrazione dell’onere per gli adempimenti cui la stessa è tenuta in relazione alla normativa antiriciclaggio. Tale importo verrà prelevato dal conto aperto presso Directa SIM, secondo le modalità previste dal contratto stipulato con quest’ultima, soltanto a conclusione dell’Offerta pubblicata sul Portale per cui l’Investitore avrà aderito al regime alternativo, e soltanto nell’ipotesi di esito positivo di tale Offerta.

Di conseguenza, la prima volta che un Investitore aderirà al regime alternativo per un’Offerta pubblicata sul Portale, dovrà sostenere un costo di Euro 35,00 (trentacinque/00) – ovvero Euro 15,00 + Euro 20,00 – se è una persona fisica, mentre dovrà sostenere un costo di Euro 100,00 (cento/00) – ovvero Euro 80,00 + Euro 20,00 – se è una persona giuridica. Per le successive adesioni al regime alternativo, invece, sia l’Investitore persona fisica sia l’Investitore persona giuridica dovranno sostenere un costo di Euro 20,00 (venti/00).

Infine, è previsto un costo di Euro 5,00 (cinque/00) per il rilascio della certificazione comprovante la titolarità delle quote, necessario come titolo di legittimazione per l’esercizio dei diritti sociali. Il primo rilascio è gratuito, mentre per le successive richieste di rilascio andrà corrisposto a Directa SIM il predetto importo.

Questa imposta si paga solo per il valore dei titoli quotati, quindi quote di srl e azioni di spa non quotate non sono incluse.

L’investitore che aderisce al regime alternativo potrà esercitare tutti i propri diritti sociali. Per farlo, sarà sufficiente richiedere a Directa SIM il rilascio, dietro il pagamento di un importo di Euro 5,00, di una certificazione comprovante la titolarità delle quote.