Il seed round è la fase in cui una startup raccoglie i primi capitali esterni per svilupparsi. In Italia i round vanno dai 50.000€ di un pre-seed ai 15 milioni di una Serie A.
Cos’è il seed round di una startup?
Il seed round è la fase iniziale in cui le startup raccolgono fondi per ottenere il capitale necessario ad avviare o accelerare le operazioni aziendali.
Avere un business plan è fondamentale, ma non basta: servono soldi reali, che arrivano tipicamente dalla rete di contatti degli imprenditori — amici, familiari, angel investor e incubatori — per finanziare ricerca di mercato, sviluppo del prodotto e attività di marketing.
A fronte del capitale ricevuto, gli investitori ottengono in genere una partecipazione azionaria nella società. Non va dimenticato che una startup gode di agevolazioni fiscali dedicate.
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Quanto si raccoglie per fase? I dati reali del mercato italiano
Il seed round dipende dalla fase, dal settore e dalla maturità del progetto. Le cifre possono oscillare tra i 50.000 euro di preseed fino ai 15 milioni di euro. La tabella riassume i range tipici osservati in Italia e i dati aggregati più recenti, secondo il report stilato da Growth Capial e Italian Tech Alliance.
| Fase | Range tipico in Italia | Dato di mercato 2025 |
|---|---|---|
| Pre-seed | 50.000 – 1.000.000€ | Ticket medio ~0,83 mln€ (19 mln raccolti in 23 round, Q1 2025) |
| Seed | 250.000 – 2.000.000€ | Ticket medio ~2,16 mln€ (80 mln raccolti in 37 round, Q1 2025) |
| Serie A | 2.000.000 – 15.000.000€ | 133 mln€ raccolti nel trimestre, pari al 49% del totale investito (Q1 2025) |
Le exit di CrowdFundMe: quando il seed si trasforma in valore
CrowdFundMe è tra le piattaforme italiane di equity crowdfunding più attive: nel 2025 ha raccolto complessivamente 34 milioni di euro (+15% sul 2024), con oltre 657 progetti finanziati dal 2017, più di 93.600 investimenti e 13 exit di successo. Tre esempi concreti:
- CleanBnB: da 400.000€ di valutazione alla prima campagna a 12.000.000€ all’IPO in Borsa, +3000%
- Winelivery: da 1.200.000€ di valutazione alla prima campagna a 24.738.431€ nell’ultimo aumento di capitale, +2062%
- Sealence: da 5.000.010€ di valutazione alla prima campagna a oltre 36 milioni di euro.
Ciclo vita di una start up
Prima di comprendere in che modo è avere un seed round in grado di raccogliere fondi in modo soddisfacente, è forse opportuno descrivere il ciclo vita di una start up, un ciclo che dura 5 anni e definisce la start up innovativa solo dentro questo arco di tempo. Le fasi che lo compongono sono:
- round pre seed, o pre seed funding, e bootstrapping: in questa primissima fase si sviluppa l’idea di business e si inizia la costruzione di un minimum viable product (MVP), cioè la versione essenziale ma già utilizzabile del prodotto o servizio. Spesso i fondatori utilizzano capitali propri, come nel caso del bootstrapping, o piccole somme procurate tramite amici o familiari per finanziare la start up. Nel caso di progetti più strutturati, già in questa fase subentrano investitori esterni che possono finanziare somme, di solito, fino a 100 – 150mila euro
- seed round: si tratta della fase di ricerca di finanziamenti esterni, nella quale angel investors o fondi di seed capital entrano in gioco per sostenere l’ulteriore sviluppo del prodotto e le prime strategie di mercato
- early stage: la start up ha dimostrato la validità dell’idea, ora ha bisogno di finanziamenti più consistenti per iniziare la produzione su vasta scala e migliorare ulteriormente prodotto e strategie di mercato
- growth: la start up cresce, aumenta il fatturato, espande la base clienti e potrebbe richiedere un ulteriore round di finanziamenti per scalare il business in maniera aggressiva
- exit: rappresenta la fase in cui i fondatori e gli investitori iniziali liquidano la loro partecipazione. La cosa può avvenire in diversi modi, ad esempio attraverso la vendita dell’azienda o un’offerta pubblica iniziale (IPO).
Il passaggio da una fase all’altra è formalmente segnato da traguardi finanziari e di sviluppo ben precisi, chiamati milestone.
Chi investe nel seed stage?
Esistono diverse figure e realtà che solitamente investono in fase di seed. Si sta parlando di:
- business angel: privati, che dispongono di capitale e di know-how, e decidono di investire in per start up nelle fasi iniziali in cambio di equity. Gli investitori angelici sono noti per il loro supporto finanziario ma anche per la mentorship e le risorse di networking che offrono alle giovani imprese
- fondi di venture capital specializzati nella fase seed: possono fornire quantità maggiori di finanziamenti rispetto ai business angel e spesso conoscono in modo capillare i settori in cui investono
- acceleratori d’impresa e incubatori: anche se non tutti forniscono finanziamenti diretti, molti acceleratori e incubatori sostengono le start up nella fase seed con piccoli investimenti di capitale, oltre a offrire spazi di lavoro, mentoring e accesso a una rete di potenziali investitori
- crowdfunding: le piattaforme di crowdfunding permettono alle start up di raccogliere fondi da una grande quantità di piccoli investitori. Questa modalità di finanziamento può essere adottata nelle fasi seed per finanziamenti iniziali, facendo sì che una start up testi l’interesse del mercato e ottenga capitali senza per questo cedere quote importanti dell’azienda.
- family offices: alcuni uffici, che gestiscono il patrimonio di famiglie con grandi capitali, possono decidere di investire direttamente in start up nella fase seed, cercando opportunità di rendimento elevato al di fuori dei mercati finanziari tradizionali.
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In che modo preparare un seed round?
Prepararsi per un seed round richiede attenzione a diversi aspetti fondamentali per convincere gli investitori del valore e del potenziale della start up. Ecco i passaggi essenziali che dovrebbero essere attuati:
- definizione chiara dell’idea di business e del mercato di riferimento: è di vitale importanza avere una visione ben definita della propria idea imprenditoriale e comprendere a fondo il mercato target, inclusi i potenziali clienti e i bisogni specifici da soddisfare
- sviluppo del prodotto o prototipo: Prima di cercare finanziamenti, è importante avere un prodotto minimo viable (MVP) o un prototipo che dimostri la fattibilità dell’idea di business
- validazione del mercato: ovvero un’analisi accurata che dimostri la domanda del mercato per il prodotto o servizio offerto. Sono inclusi feedback iniziali dei clienti, studi di mercato e metriche di engagement
- business plan dettagliato e di previsioni finanziarie: perché gli investitori vorranno vedere un piano chiaro su come la start up intende crescere e creare reddito nel tempo
- costruzione di un team solido: è necessario avere un team con competenze complementari e un forte impegno verso la visione della start up. Gli investitori investono tanto nelle persone quanto nell’idea
- creazione di un pitch deck efficace: il pitch deck, la presentazione, deve catturare l’essenza del progetto, mostrando il problema che si intende risolvere, la soluzione proposta, la validazione di mercato, le proiezioni finanziarie e le credenziali del team in modo conciso e convincente
- ricerca e selezione di investitori in linea con la start up: così da aumentare significativamente le possibilità di successo del round.
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L’importanza del round post seed
In chiusura, ha senso condividere alcune indicazioni sul round post seed. Un round post seed è una fase di finanziamento che accade dopo il round seed iniziale, di solito quando la start up ha dimostrato una certa trazione o progresso significativo del prodotto e necessita di capitale supplementare per scalare ulteriormente le operazioni, sviluppare il prodotto, o espandersi in nuovi mercati prima di entrare nella fase di Serie A, che serve a sostenere il processo di scale-up, ovvero la fase in cui una start up è compiutamente evoluta per i mercati internazionali.
Il round post seed rappresenta quindi un ponte tra il primo finanziamento seed e le successive fasi di finanziamento, e fornisce alla start up il sostegno finanziario necessario per raggiungere gli obiettivi che la rendono pronta per round di finanziamento più sostanziosi.
Mentre il finanziamento seed è spesso focalizzato sul trasformare un’idea in un prodotto minimamente valido e iniziare a testare il mercato, il round post seed consente alla start up di rifinire i suoi prodotti o servizi, ottimizzare le strategie di mercato, accrescere la base di clienti e incrementare le entrate.
Questo round di finanziamento aiuta anche a prolungare la runway, la quantità di tempo che la start up può operare senza ulteriori fondi, e a posizionare meglio l’azienda per round di finanziamento successivi, presentandosi agli investitori con performance migliorate, una direzione chiara e realistici obiettivi di crescita.
Domande frequenti
Quanto si raccoglie in un seed round in Italia?
In genere tra 250.000 e 2.000.000 di euro, con un ticket medio di circa 2,16 milioni nel primo trimestre 2025 secondo Growth Capital – Italian Tech Alliance.
Cos’è il round post seed?
È un finanziamento intermedio tra il seed e la Serie A, utile a scalare le operazioni prima di affrontare round più corposi.
Quali exit ha realizzato CrowdFundMe?
13 exit di successo, tra cui CleanBnB (+3000% dalla prima campagna all’IPO) e Winelivery (+2062%).
L’investimento in progetti di crowdfunding può comportare il rischio di perdita del capitale investito. Per ogni informazione, consulta la sezione Termini e Condizioni sul nostro sito.