Come risparmiare soldi: consigli utili

Sapere come mettere da parte soldi, specie in un periodo nel quale inflazione e incertezza internazionale minano il valore reale di stipendi è risparmi, può essere un modo efficace per garantirsi serenità economica.

 

Perché è importante sapere come risparmiare soldi?

Secondo uno degli ultimi rilievi, svolto a fine 2022, i depositi medi degli italiani sui conti correnti è di circa 12.500 euro. Nello specifico, è il 77% degli italiani ad assestarsi su questa cifra. In che modo può essere interpretato questo dato? Se lo si accosta all’attuale tasso di inflazione, che nel giugno 2023 è del 5,6% per l’indice generale, rimangono delle ambiguità.

Tenere i soldi fermi sul proprio conto corrente non è infatti una strategia saggia, tanto nel breve quanto nel lungo termine. L’inflazione infatti non farà altro che erodere la capacità di acquisto dei risparmi. Sapere accantonare delle somme di denaro, inoltre, può essere necessario quando si hanno dei chiari obiettivi di risparmio, che possono essere legati a:

  • pagamento delle rate del mutuo per una prima casa
  • acquisto di una seconda casa da mettere a reddito
  • future spese da sostenere per gli studi universitari dei propri figli.

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Risparmiare soldi: l’importanza del perché

Ancora prima di decidere delle metodiche grazie alle quali risparmiare soldi, è importante chiarire a sé stessi la ragione precisa per la quale si vuole iniziare a risparmiare dei soldi. La chiarezza sui propri obiettivi economici e quindi il primo strumento che permette di capire come e quanto risparmiare. L’importanza del perché degli obiettivi finanziari è stata acclarata da uno studio del Sole 24 ore, secondo il quale più del 50% della popolazione italiana nel 2019 si era posto un obiettivo, o anche più obiettivi in termini di risparmio, a lungo termine.

Le prime due domande da porsi, prima di iniziare a risparmiare, riguardano quali sono gli obiettivi di risparmio a breve termine e quali sono gli obiettivi di risparmio a lungo termine. Creare un fondo di emergenza, mettere da parte alcune migliaia di euro per l’acquisto di un’automobile, accantonare delle somme di denaro per una vacanza o per mobili nuovi in casa, tutti questi sono obiettivi di risparmio a medio termine.

Tra gli obiettivi di risparmio a lungo termine, titolo semplificativo, si possono indicare la chiusura di un debito di lungo corso, l’avvio di una attività di tipo imprenditoriale, l’accensione di un mutuo. Il punto, quindi, è quello di creare una giusta miscela tra obiettivi a breve e a lungo termine. I primi infatti serviranno a costruire e rafforzare il metodo che permetterà di raggiungere i secondi.

 

Come risparmiare soldi tutti i giorni?

Si possono risparmiare soldi su base quotidiana, l’importante è sapere quali azioni e scelte possono essere fatte, davvero tutti i giorni, per accantonare piccole somme di denaro destinate agli obiettivi di risparmio.

Si può iniziare scegliendo attentamente i negozi in cui fare acquisti. I supermercati possono essere ideali per alimenti di marca e di alta qualità, mentre i discount offrono risparmi sui prodotti per i quali la qualità non è fondamentale. Alternare tra queste scelte può aiutare a massimizzare i risparmi. Una seconda scelta è privilegiare prodotti di stagione, specialmente per frutta e verdura. Acquistare prodotti locali e di stagione non solo è più economico, ma anche più sostenibile ambientalmente.

Preparare una lista della spesa cui attenersi evita di fare acquisti impulsivi. Inoltre, è consigliabile monitorare le offerte, assicurandosi che il prezzo al chilo sia conveniente. Per ridurre le spese fisse, possono essere passati in rassegna tutti i propri abbonamenti e le utenze, cambiando operatori che eventualmente abbiano offerte per i nuovi clienti.

Infine, si possono vendere gli oggetti non utilizzati attraverso piattaforme online o negozi di seconda mano, così che le entrate extra possono essere accantonate come riserva finanziaria.

 

Risparmiare soldi con un fondo emergenza

La creazione di un fondo di emergenza può essere uno strumento per garantirsi tranquillità in caso di imprevisti. Ecco alcuni consigli su come risparmiare e creare un fondo di emergenza:

  • stabilire un obiettivo: come appena indicato, sapere perché risparmiare è una variabile che va stabilita ancora prima di iniziare a mettere da parte i propri soldi
  • creare un budget: dovrebbero essere identificate le spese fisse e variabili e si dovrebbe cercare di ridurre le spese non necessarie. Una parte degli ingressi mensili può essere assegnata, prioritariamente, al fondo di emergenza
  • automatizzare i risparmi: impostare un bonifico automatico mensile che vada direttamente al fondo di emergenza permetterà di di spendere quei soldi, facilitando l’accumulo graduale
  • ridurre le spese: cercare di risparmiare su piccole spese quotidiane come pranzi fuori, caffè al bar o abbonamenti di servizi non utilizzati darà un contributo notevole
  • proteggere i risparmi: i risparmi possono essere messi in un conto bancario separato che sia facilmente accessibile solo in caso di bisogno
  • evitare di toccare il fondo di emergenza: il fondo di emergenza dovrebbe essere utilizzato solo per situazioni effettivamente urgenti, come spese mediche inaspettate o la perdita del lavoro.

La creazione e la gestione di un fondo di emergenza sono due attività che richiedono costanza e disciplina. E ogni contributo, non importa quanto piccolo, contribuisce al mantenimento del fondo di emergenza.

 

Come risparmiare soldi ogni mese, la regola del 50/30/20

Iniziare a risparmiare in modo efficace, e soprattutto senza rischiare di perdere propri soldi in forme di investimento di cui si ha poca conoscenza o scarsa dimestichezza, può sembrare utopistico. Esistono tuttavia forme di risparmio che permettono questa strada. È il caso della cosiddetta regola del 50/30/20.

La regola del 50/30/20 è un metodo di budgeting personale che consente di gestire le finanze in modo equilibrato. Questa regola suggerisce di allocare il proprio reddito in tre categorie principali:

  • il 50% del reddito dovrebbe essere destinato alle spese fisse e necessarie. Queste includono le spese mensili che devono essere pagate regolarmente, come l’affitto o il mutuo, le utenze, il cibo, i trasporti e le bollette. Questa categoria comprende anche i pagamenti verso i debiti, come i prestiti o i pagamenti del mutuo
  • il 30% del reddito dovrebbe essere destinato alle spese variabili e al divertimento. Questo include le spese discrezionali come cene fuori, uscite, abbonamenti a servizi di streaming, acquisti non essenziali e attività di svago. Viene quindi destinato un budget mensile a ciò che si desidera senza compromettere le spese fisse essenziali
  • il 20% del reddito è per risparmio e investimenti. Questa categoria include il risparmio per obiettivi a breve e lungo termine, come un fondo di emergenza, una vacanza, l’acquisto di una casa o il finanziamento della pensione. Inoltre, questo 20% può essere investito in strumenti finanziari come azioni, per far crescere il proprio patrimonio nel tempo.

 

Come risparmiare con il budget a base zero

In un contesto di risparmio familiare, lo Zero-based budgeting (ZBB) può essere applicato in modo adattato per gestire le finanze in modo oculato. In questo caso, il ZBB comporta una revisione approfondita delle spese familiari e una pianificazione rigorosa per garantire che ogni spesa sia giustificata e allineata agli obiettivi finanziari della famiglia.

I momenti del budget a base zero sono:

  • analisi e classificazione delle spese per identificare quelle che sono essenziali e non essenziali. Vanno esaminate le spese fisse come ad esempio, affitto, utenze, prestiti, e le spese variabili come le spese alimentari, trasporti, abbigliamento
  • ripianificazione del budget. Partendo da zero, si crea un nuovo budget in cui ogni spesa viene valutata e giustificata, assegnando priorità alle spese essenziali e valutando con cura le spese non essenziali
  • riduzione delle spese non essenziali, identificando le spese non essenziali o eccessive, cercando quindi di ridurle o eliminarle
  • risparmio e investimenti. Viene assegnata una percentuale del reddito familiare al risparmio e agli investimenti. Si possono ora stabilire obiettivi di risparmio per scelte quali l’acquisto di una casa, l’istruzione dei figli o un fondo di emergenza
  • monitoraggio e aggiornamento. Viene monitorato regolarmente il budget, insieme alle spese, per assicurarsi di rimanere in linea con gli obiettivi finanziari. Effettua eventuali aggiustamenti necessari in base esigenze e cambiamenti nel frattempo insorti.

Applicare lo Zero-based budgeting in un contesto di risparmio familiare significa massimizzare l’efficienza delle risorse finanziarie e mantenendo un equilibrio tra spese essenziali, risparmio ed eventuali obiettivi a lungo termine.

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Risparmiare grazie ai Buoni fruttiferi postali

E dove mettere i risparmi senza rischi? O, per essere più esatti, con un rischio estremamente basso? Una prima possibilità arriva dai Buoni fruttiferi postali. I buoni fruttiferi postali (BFP) sono strumenti finanziari emessi dalle Poste Italiane. Sono considerati un tipo di investimento sicuro e a basso rischio.

I sono disponibili in diverse forme e durate, e offrono rendimenti che variano a seconda delle condizioni di mercato e delle opzioni di investimento scelte. Possono essere acquistati presso gli uffici postali oppure online, attraverso il sito delle Poste Italiane. Tra le principali caratteristiche dei Bfp si indicano:

    • sicurezza, dal momento che i Bfp sono considerati uno strumento di investimento sicuro poiché sono emessi da un’istituzione finanziaria statale e offrono una garanzia di rimborso da parte dello Stato
    • flessibilità, viste le diverse opzioni di durata, che possono variare da pochi mesi a diversi anni. Ciò consente agli investitori di scegliere l’opzione che meglio si adatta alle loro esigenze finanziarie
    • rendimento. Il tasso di interesse, fisso o variabile e pagabile annualmente o alla scadenza del titolo, può variare in modo significativo anche in base alle condizioni del mercato e dalla durata degli specifici Buoni. Il rendimento lordo annuo è comunque del 2,50%
    • liquidità. I Buoni fruttiferi postali sono generalmente liquidabili prima della scadenza. Tuttavia, potrebbero essere applicate penali o commissioni in caso di riscatto anticipato
    • tassazione. I rendimenti dei Bfp sono soggetti ad una tassazione agevolata del 12,50%. e le aliquote fiscali dipendono dal tipo di BFP e dalla durata dell’investimento.

     

    Risparmiare con i conti deposito

    I conti deposito sono invece uno strumento finanziario, offerto dalle banche e da altre istituzioni finanziarie, che permette ai titolari di depositare denaro e guadagnare interessi. Può essere considerato uno strumento di risparmio poiché è una modalità di investimento sicura e a basso rischio.

    I conti deposito sono utili per diverse ragioni. Innanzitutto offrono un modo semplice per mettere al sicuro il proprio denaro e proteggerlo dagli imprevisti. Forniscono un livello di sicurezza poiché sono garantiti, fino ai 100000 euro, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, in caso di insolvenza dell’istituto di credito.

    In secondo luogo, i conti deposito offrono un rendimento sul denaro depositato. I titolari di conto deposito ricevono interessi sul saldo del loro conto, che può essere fisso o variabile. Anche se i tassi di interesse dei conti deposito tendono a essere più bassi rispetto ad altri strumenti di investimento, offrono una maggiore sicurezza e stabilità. I valori possono oscillare tra l’1% e fino al 4% lordo, ad esempio.

    Inoltre, i conti deposito comportano un facile accesso ai fondi depositati. I titolari di conto possono prelevare denaro in qualsiasi momento senza restrizioni o vincoli. Questa liquidità immediata li rende una scelta popolare per coloro che desiderano avere accesso rapido ai loro fondi senza dover affrontare procedure complesse o penalità di prelievo.

     

    Risparmiare per mezzo delle obbligazioni

    Le obbligazioni possono essere considerate una forma di risparmio poiché, in modo piuttosto simile a quanto visto finora, i rendimenti che derivano da queste forme di investimento possono compensare le conseguenze dell’inflazione sui risparmi o, più in generale, sul denaro depositato in un conto.

    Le obbligazioni, chiamate anche bond, sono titoli di debito per chi li emette, ma allo stesso tempo sono titoli di credito per chi li acquista. Hanno una scadenza ricompresa dai 2 anni fino ai 30 anni, permettendo quindi una programmazione del risparmio anche sul lungo periodo. Possono essere emesse da uno Stato, da un ente pubblico, da una banca e anche da un ente sovranazionale.

    Quando l’obbligazione scade, chi ha messo del denaro può ha diritto sia al rimborso della quota di denaro. Esistono, comunque, diverse tipologie di obbligazioni. I titoli di Stato possono essere un tipo di obbligazione con rischio estremamente ridotto, e garanzie piuttosto sicure. Il rendimento, con questo tipo di titoli, può infatti arrivare anche fino al 3%, se i titoli durano 15 anni.

     

    Investire nel crowdfunding

    Decidere di mettere i soldi, frutto magari di sacrifici e risparmi durati per anni, in investimenti complessi quali le azioni può apparire una scelta difficile da compiere e mantenere, a meno che non ci si rivolga ad un consulente finanziario. Esistono comunque delle forme alternative di investimento che possono essere utilizzate, anche con budget ridotti di 1000 euro o più consistenti, di 10000 euro.

    È il caso dell’equity crowdfunding, una tipologia di investimento alternativo che negli ultimi anni ha permesso, a startup e PMI innovative non quotate in borsa, di raccogliere capitale non solo da fondi di investimento, per fare un esempio, ma anche da privati che, in relazione alla somma investita durante la campagna di raccolta fondi, possono partecipare alle scelte strategiche della realtà finanziata.

    Le possibilità di guadagno, in questo tipo di investimento, possono avvenire quando la startup o PMI finanziata si decide per una Exit, essendo quindi rilevata da un investitore importante oppure da una azienda più grande. Se invece la realtà finanziata approda nel mercato azionario, le quote acquistate in crowdfunding possono essere vendute.
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