La finanza agevolata è data da un insieme di strumenti quali contributi a fondo perduto, credito d’imposta e agevolazioni fiscali. Le imprese che ne hanno diritto possono affrontare progetti in contesto digitale, ambientale e produttivo.
Cos’è la finanza agevolata?
La finanza agevolata è l’insieme di strumenti e misure messi a disposizione da enti pubblici per supportare lo sviluppo delle imprese offrendo condizioni finanziarie più vantaggiose rispetto ai canali di mercato.
Queste agevolazioni possono includere:
- contributi a fondo perduto
- finanziamenti a tasso agevolato
- crediti d’imposta
- garanzie pubbliche
e altre forme di sostegno che aiutano le aziende a realizzare investimenti strategici e ad affrontare progetti di crescita, innovazione e competitività che altrimenti sarebbero difficili da finanziare autonomamente.
La finanza agevolata è prevista a diversi livelli istituzionali, dall’Unione Europea allo Stato, alle Regioni e agli enti strumentali, e ha come obiettivo il potenziamento del tessuto produttivo nazionale, favorendo investimenti produttivi e strutturali.
| Voce | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo | Sostenere la crescita delle imprese, aumentare la competitività sul mercato, favorire la creazione di occupazione e incentivare progetti strategici legati a innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. |
| Soggetti erogatori | L’Unione Europea, lo Stato italiano, le Regioni e gli enti strumentali come Invitalia, Cassa Depositi e Prestiti o altri organismi pubblici che gestiscono bandi e risorse dedicate. |
| Vantaggi | Ridurre i costi e i rischi degli investimenti, migliorare l’accesso al credito, alleggerire il carico fiscale e favorire l’adozione di tecnologie avanzate, competenze e processi innovativi. |
Finanza agevolata e Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto organico di misure fiscali pensate per sostenere gli investimenti delle imprese italiane e favorire la loro crescita competitiva e tecnologica. Al centro della manovra c’è il ritorno dell’iperammortamento, che consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi fino a percentuali significative per deduzioni fiscali, sostituendo gradualmente i crediti d’imposta del precedente piano Transizione 4.0/5.0. In base alle qualificazioni tecniche e all’entità degli investimenti, la maggiorazione può arrivare su varie fasce; ad esempio 180 % per investimenti fino a 2,5 milioni €, calando per fasce superiori.
La Nuova Sabatini viene rifinanziata per sostenere l’accesso al credito per l’acquisto di macchinari, attrezzature e tecnologie digitali da parte di PMI, con risorse dedicate anche per il 2026 e oltre, garantendo continuità alla misura. I crediti d’imposta per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) sono prorogati e potenziati per un arco pluriennale (fino al 2028), assicurando vantaggi fiscali alle imprese che investono in aree strategiche, in particolare nel Mezzogiorno.
La manovra conferma anche il sostegno alle imprese agricole con un credito d’imposta al 40 % sugli investimenti in beni strumentali 4.0 per quelle realtà escluse dal regime dell’iperammortamento, con un tetto massimo di spesa definito per ciascuna azienda.
Viene poi mantenuta continuità su strumenti di credito d’imposta legati alla digitalizzazione e sostenibilità, consentendo alle aziende di completare progetti avviati e integrando le agevolazioni con altri incentivi territoriali e settoriali.
Cosa fa un consulente di finanza agevolata?
Parlare di finanza agevolata significa anche parlare della possibilità di rivolgersi ad un consulente di finanza agevolata. Questa figura professionale affianca le imprese nel trovare, nell’iscriversi e nel gestire gli strumenti di finanza agevolata cui si è avuto accesso. In prima battuta, il consulente effettua un’analisi approfondita delle caratteristiche dell’impresa cliente, valutandone:
- dimensione (micro, piccola, media impresa)
- settore di attività
- localizzazione geografica
- gli obiettivi di sviluppo.
Questa fase di assessment serve a individuare gli strumenti più adatti alle specifiche esigenze aziendali. Quindi, il consulente si occupa di:
- svolgere un monitoraggio costante delle opportunità di finanziamento disponibili
- aggiornare la mappatura dei bandi attivi a livello nazionale, regionale ed europeo.
La fase operativa più delicata riguarda la predisposizione della documentazione per la partecipazione ai bandi. Il consulente sostiene l’impresa per:
- stesura del business plan
- definizione del piano economico-finanziario del progetto
- acquisizione di tutta la documentazione tecnica e amministrativa
Durante la fase di gestione del finanziamento ottenuto, il consulente assiste l’impresa nel rispetto degli obblighi previsti. Che comprendono, ad esempio, la rendicontazione delle spese sostenute e la presentazione delle relazioni tecniche periodiche. Questa attività di project management è utile per evitare revoche o riduzioni dell’agevolazione concessa.
Quali sono gli strumenti di finanza agevolata?
Gli strumenti di finanza agevolata possono essere classificati in diverse categorie, ognuna delle quali risponde a specifiche finalità e modalità di erogazione:
- contributi a fondo perduto: somme erogate a titolo gratuito che non richiedono rimborso, generalmente calcolate come percentuale delle spese ammissibili del progetto
- finanziamenti agevolati: prestiti che vengono concessi con tassi di interesse più bassi rispetto ai tassi attuali di mercato
- credito d’imposta: agevolazioni fiscali che consentono di ridurre le imposte dovute o di ottenere rimborsi in caso di incapienza
- garanzie pubbliche: strumenti che facilitano l’accesso al credito bancario attraverso la copertura pubblica del rischio di insolvenza
- agevolazioni fiscali: esenzioni o riduzioni di imposte e tasse, come l’esenzione dall’IRAP o la riduzione dell’IRES
- incentivi per beni strumentali: misure specifiche per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, spesso legate a processi di innovazione tecnologico digitale
- voucher e buoni servizio: contributi per l’acquisto di servizi specialistici esterni, come consulenze per l’innovazione o la digitalizzazione
- strumenti di equity: partecipazioni pubbliche al capitale di rischio delle imprese, generalmente attraverso fondi di investimento pubblici o misti.
A chi si rivolge la finanza agevolata?
I finanziamenti agevolati possono essere utilizzati da qualsiasi impresa iscritta al Registro delle Imprese che rispetti i requisiti previsti dai bandi pubblici. Non si limita quindi alle PMI tradizionali, ma abbraccia un ecosistema in continua evoluzione.
Ne possono beneficiare:
- micro, piccole e medie imprese
- startup innovative e PMI innovative
- società manifatturiere, commerciali e dei servizi
- aziende agricole, agroalimentari e della pesca
- imprese con progetti tecnologico-digitale
- imprese che operano in partnership o reti d’impresa
- realtà che vogliono diversificare la produzione o investire in sostenibilità
Molte misure sono accessibili anche a imprese di recente costituzione o a realtà estere che intendono aprire una sede operativa in Italia. Alcune regioni poi, come si vedrà in seguito, prevedono inoltre bandi mirati per giovani imprenditori, imprese femminili, cooperative sociali o aziende localizzate in aree svantaggiate.
Quali vantaggi presenta la finanza agevolata?
La finanza agevolata offre vantaggi concreti e immediati, soprattutto per chi vuole crescere investendo in innovazione o ammodernamento produttivo. Il principale beneficio è la possibilità di ottenere condizioni finanziarie più favorevoli rispetto al credito ordinario, riducendo la pressione economica sugli investimenti aziendali.
Tra i vantaggi più rilevanti:
- risparmio effettivo sui costi, grazie ai contributi diretti e alle agevolazioni fiscali
- tassi ridotti o piani di rimborso più accessibili rispetto ai finanziamenti di mercato
- accesso facilitato al credito tramite garanzie pubbliche
- incentivi per acquistare beni strumentali moderni e tecnologici
- sostegno alla competitività tramite investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e ricerca
- aumento della capacità innovativa delle imprese
- possibilità di avviare progetti complessi con risorse che non devono essere restituite
- miglioramento dell’efficienza energetica e dei processi produttivi.
Un ulteriore vantaggio è la maggiore protezione dal rischio finanziario: la presenza di contributi o garanzie pubbliche riduce l’esposizione dell’impresa, rendendo sostenibili investimenti che, senza agevolazioni, verrebbero posticipati o ridimensionati.
Principali strumenti di finanza agevolata
I principali strumenti possono essere suddivisi in due categorie: contributi diretti e agevolazioni indirette. Questa distinzione aiuta a capire più facilmente come funziona la finanza agevolata e quali strumenti sono più adatti alle esigenze di ogni impresa.
Contributi diretti
CI sono diversi tipi di finanza agevolata che erogano direttamente contributi a chi ne ha diritto e requisiti:
- contributi a fondo perduto: erogazioni non rimborsabili, ideali per ricerca, sviluppo tecnologico-digitale, sostenibilità e startup.
- finanziamenti agevolati: prestiti con tassi bassi o con ammortamenti flessibili.
- voucher e bonus: contributi per consulenze, digitalizzazione e formazione.
- incentivi per beni strumentali: sostegni per acquistare macchinari, attrezzature o impianti innovativi.
- equity pubblico-privato: fondi che investono direttamente nel capitale di imprese innovative.
Agevolazioni indirette
La finanza agevolata può essere costituita anche da sgravi fiscali e garanzie.
- credito d’imposta: riduzioni fiscali per investimenti in beni strumentali, Transizione 5.0, ricerca e sviluppo.
- agevolazioni fiscali: esenzioni IRAP, riduzioni IRES, incentivi per zone economiche speciali.
- garanzie pubbliche: come il Fondo di Garanzia PMI, che facilita l’accesso al credito.
- aiuti de minimis: piccoli contributi compatibili con la normativa UE.
Alcune misure di finanza agevolata per il 2026
Alcune delle misure presenti nella Legge di Bilancio 2026 aiutano le imprese a ridurre il costo fiscale degli investimenti, migliorare l’accesso al credito e favorire progetti orientati alla digitalizzazione, alla sostenibilità e alla competitività di lungo periodo.
- Iperammortamento 2026: si tratta di una misura fiscale che sostituisce crediti d’imposta come Transizione 4.0 e Transizione 5.0 e consente una deduzione maggiorata fino al 180 % (sui primi 2,5 milioni €) per investimenti in beni strumentali nuovi e digitali, con vantaggi fiscali che si riflettono direttamente nella dichiarazione dei redditi.
- Nuova Sabatini: è uno strumento di agevolazione che supporta le PMI nel rinnovo di macchinari e attrezzature. In questo caso si affianca un contributo in conto interessi su prestiti o leasing per l’acquisto di beni strumentali, con un focus specifico su tecnologie moderne ed ecologiche.
- ZES Unica Mezzogiorno: nelle zone economiche speciali del Sud Italia è prevista l’estensione dell’esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato. Questo incentivo territoriale è pensato per sostenere l’occupazione stabile nelle aree ammissibili.
- Transizione 4.0 residua: pur con il passaggio a nuovi schemi, permangono aliquote agevolate per eventuali crediti d’imposta residui legati al percorso di innovazione digitale e tecnologica.
Principali bandi di finanza agevolata per il 2026
Il 2026 mette a disposizione una serie di bandi che sostengono digitalizzazione, innovazione, investimento in beni strumentali e ricerca. È importante sapere che i bandi pubblici vengono aggiornati continuamente, si consiglia quindi di monitorare le fonti ufficiali costantemente.
| Incentivo | Descrizione |
|---|---|
| Transizione 5.0 | Credito d’imposta che sostiene investimenti tecnologici e interventi di risparmio energetico. |
| Nuova Sabatini 2026 | Contributo per l’acquisto di beni strumentali moderni, macchinari e tecnologie digitali. |
| Fondo di Garanzia PMI | Copertura pubblica fino all’80% del finanziamento per facilitare l’accesso al credito. |
| Bandi per Ricerca e Innovazione | Supporto a progetti ad alto contenuto tecnologico. |
Principali bandi regionali 2026
A livello regionale, la finanza agevolata riguarda l’innovazione digitale attraverso PMI e startup, e l’ambito green.
| Regione | Incentivo | Descrizione |
|---|---|---|
| Regione Lombardia | Ricerca & Innovazione | Sostegno a progetti industriali evoluti. |
| Regione Emilia‑Romagna | Incentivi Industria 4.0 | Misure per la filiera automotive e la trasformazione digitale. |
| Regione Lazio | Innovazione e Competitività | Contributi per startup, PMI e progetti digitali. |
| Regione Veneto | Transizione Ecologica | Incentivi per efficienza energetica e processi green. |
Principali bandi europei 2026
Anche la finanza agevolata firmata UE sostiene ricerca e innovazione, oltre a inclusione e comparto green.
| Programma | Descrizione |
|---|---|
| Horizon Europe | Programma per progetti di ricerca e innovazione con contributi fino al 70%. |
| FESR & FSE+ | Fondi strutturali dedicati a sviluppo competitivo, formazione e inclusione. |
| LIFE Programme | Incentivi europei per progetti ambientali, energia pulita ed economia circolare. |
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