Come finanziare un progetto

Avere delle proprie idee, per di più innovative, deve essere il punto da cui partire. Ma per finanziare un progetto serve qualcosa in più. L’articolo spiega come trovare fondi per un progetto.

 

Finanziare un progetto, cosa significa?

Finanziare un progetto è il processo attraverso il quale ottenere le somme di denaro necessarie al suo avvio e alla implementazione del business plan, con il fine ultimo di realizzare gli obiettivi stabiliti in sede di richiesta dei fondi. Il finanziamento può essere svolto nei confronti di una cospicua tipologia di iniziative, quali

  • lo sviluppo di un’impresa
  • la realizzazione di un’opera infrastrutturale
  • la produzione di un prodotto o servizio innovativo
  • la promozione di un progetto sociale o culturale.

Il finanziamento di un progetto richiede la capacità di acquisire i fondi necessari da diversi potenziali investitori come banche o istituti di credito, investitori privati, organizzazioni pubbliche o enti sovvenzionati. Ogni fonte di finanziamento ha proprie regole, requisiti e aspettative, e può richiedere la presentazione di un piano aziendale o di progetto, previsioni finanziarie, un’analisi di mercato e un piano di rimborso.

Il finanziamento di un progetto può essere ottenuto in diverse forme. Ad esempio, può essere attraverso:

    • un finanziamento a fondo perduto, ovvero un finanziamento che non richiede il rimborso
    • un finanziamento a medio-lungo termine, con un piano di rimborso dilazionato nel tempo
    • un investimento di capitale, ad esempio attraverso concessioni di azioni o equity
    • un prestito o una sovvenzione.

La Banca europea per gli investimenti ha fornito un report dettagliato sulla situazione dei finanziamenti nostrani nel 2022.

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Di cosa ha bisogno un progetto per essere finanziato?

Perché un progetto possa essere finanziato con successo ci sono diversi elementi fondamentali da considerare. Uno dei primi requisiti è la presenza di un vero e proprio business plan ben strutturato. Il business plan è un documento che illustra in modo dettagliato l’idea di business, la strategia di marketing, il target di mercato, la previsione delle entrate e delle spese, nonché le proiezioni finanziarie a medio-lungo termine. Informazioni, queste, utili a dimostrare la fattibilità e il potenziale di successo del progetto agli investitori o alle banche.

Inoltre, un progetto finanziabile deve avere una chiara idea di prodotto o servizio da offrire. È importante che l’idea sia innovativa o risolva efficacemente un problema nel mercato di riferimento. La capacità di fornire un valore unico o differenziato può essere un fattore determinante per attirare l’attenzione degli investitori.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è lo studio approfondito della concorrenza. Bisogna conoscere i competitor presenti nel settore e analizzare le loro strategie, i punti di forza e le debolezze. Si potrà quindi identificare il posizionamento distintivo del proprio progetto e di comprendere come differenziarsi per ottenere un vantaggio competitivo.

Bisogna quindi presentare valide ipotesi di scalabilità e crescita. Gli investitori vogliono vedere il potenziale di espansione del progetto nel tempo. Bisogna dimostrare come il business possa crescere sia in termini di aumento delle vendite che di espansione geografica, o di diversificazione delle fonti di reddito.

 

Tipi di progetto che possono essere finanziati

Ci sono diversi tipi di progetti che possono essere finanziati, tra cui le start up innovative e le PMI (Piccole e Medie Imprese). Entrambe le forme di impresa offrono opportunità di sviluppo e di creazione di valore, ma hanno alcune caratteristiche distintive.

Le start up sono imprese ad alto potenziale di crescita che si trovano ancora nelle prime fasi di sviluppo. Sono spesso caratterizzate da un’idea o da un prodotto innovativo che può avere un impatto significativo sul mercato. Le start-up sono alla ricerca di finanziamenti per sostenere il loro sviluppo iniziale, investire in ricerca e sviluppo, assumere personale e lanciare il prodotto sul mercato.

Per finanziare le start up possono essere utilizzati diversi strumenti:

  • contributi a fondo perduto
  • investimenti di capitale di rischio
  • acceleratori o programmi di incubazione imprenditoriale.

Queste forme di finanziamento sono spesso rivolte a start up che mostrano un potenziale di crescita significativo e una visione a lungo termine. Tra i possibili finanziatori vanno indicati anche i business angel, che danno supporto economico, tecnico e strategico.

Le PMI sono invece imprese consolidate che hanno già superato la fase iniziale di start-up e sono affermate sul mercato. Si caratterizzano per una gestione più strutturata e per processi aziendali consolidati. Possono richiedere finanziamenti per diverse esigenze, come l’espansione, l’acquisizione di nuove attrezzature, l’assunzione di personale o l’implementazione di nuove strategie di marketing.

Le PMI possono accedere a diverse fonti di finanziamento come prestiti bancari, finanziamenti pubblici, finanziamenti agevolati o investimenti privati.

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Come finanziare un progetto con i fondi europei

Come chiedere fondi per un progetto in UE? Due importanti fonti sono il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

 

Il Fondo Sociale Europeo ha l’obiettivo di promuovere l’occupazione, migliorare le competenze professionali e ridurre le disuguaglianze sociali e di genere nell’Unione Europea. Attraverso il FSE, è possibile ottenere finanziamenti per progetti che mirano a promuovere l’occupabilità, a sostenere l’inclusione sociale, a migliorare l’istruzione e la formazione professionale. Oltre ad aumentare la capacità di adattamento dei lavoratori e delle imprese.

Per ottenere finanziamenti dal FSE, le imprese e le organizzazioni devono presentare una proposta progettuale coerente con gli obiettivi del Fondo. È fondamentale dimostrare la coerenza del progetto con le priorità del FSE e la propria capacità di realizzarlo in modo efficace. È inoltre importante coinvolgere i partner strategici, come enti pubblici, associazioni di categoria o organismi di formazione, per aumentare le possibilità di successo nella richiesta di finanziamento.

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, invece, mira a promuovere la coesione economica e sociale nell’Unione Europea, investendo in settori prioritari come la ricerca e l’innovazione, l’energia sostenibile, le infrastrutture e le PMI. Il FESR offre finanziamenti alle imprese e agli organismi pubblici dei paesi dell’UE per supportare progetti di sviluppo regionale.

Per ottenere finanziamenti dal FESR, le imprese devono presentare proposte di progetto che rispondano alle priorità regionali stabilite dai programmi operativi nazionali. È importante dimostrare la rilevanza del progetto per la regione in termini di sviluppo economico, competitività e sostenibilità.

 

Come chiedere fondi per un progetto ad una banca

Per finanziare un progetto imprenditoriale, diverse opzioni di prestito possono essere considerate presso una banca. Innanzitutto, i prestiti bancari per avviare un’attività offrono soluzioni su misura, adattate alle esigenze specifiche di chi desidera aprire un’impresa.

Per i giovani imprenditori esistono finanziamenti dedicati, e agevolati dalle banche, specialmente per coloro che hanno meno di 35 anni.

Esiste inoltre la possibilità di accedere a finanziamenti statali, erogati a livello nazionale, che incentivano specifici tipi di progetti imprenditoriali. Questi finanziamenti possono essere sotto forma di contributi a fondo perduto o sostegni economici con vantaggi fiscali, e rappresentano un ulteriore supporto finanziario per chi avvia una nuova attività.

 

Finanziare un progetto d’impresa con il crowdfunding

Le nuove imprese, soprattutto se PMI innovative o start up, possono trovare finanziamenti grazie al crowdfunding.

Il crowdfunding è una forma di finanziamento collettivo che coinvolge un’ampia rete di persone, online, per raccogliere fondi e sostenere un progetto specifico. Nell’ambito imprenditoriale, il crowdfunding offre numerosi vantaggi.

Il primo vantaggio del crowdfunding è che consente di raggiungere un vasto pubblico di potenziali finanziatori, che possono essere individui o aziende interessate al progetto. Questo amplia notevolmente le possibilità di raccolta fondi rispetto alle forme di finanziamento tradizionali, come i prestiti bancari o gli investitori privati.

Il crowdfunding può essere quindi uno strumento per raccogliere feedback e suggerimenti dalla comunità dei finanziatori. In questo modo si apre la possibilità di migliorare e perfezionare il progetto. Inoltre, la condivisione dell’idea con un vasto pubblico può portare a nuove opportunità di networking e partnership con altri imprenditori o professionisti interessati al progetto.

Questa forma di finanziamento collettivo può essere uno strumento per valutare la domanda di un prodotto o servizio prima del suo lancio sul mercato. Se il progetto non raccoglie abbastanza fondi, può essere un segnale che il mercato non è pronto o interessato al prodotto proposto. Questa eventualità può aiutare a salvaguardare il capitale e a evitare investimenti costosi in progetti che non hanno un mercato sufficiente.
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