Beni rifugio: quali sono e su cosa investire durante le crisi

I beni rifugio sono asset dotati di un valore intrinseco reale, in grado di difendere il capitale dalla instabilità dei mercati e da eventuali passaggi di crisi. Possono essere: materie prime e metalli preziosi, valute, titoli di Stato e immobili.

 

Beni rifugio, cosa sono?

I beni rifugio sono asset dotati di un valore intrinseco reale che tende a rimanere stabile, o a rivalutarsi durante fasi di forte incertezza dei mercati finanziari. Offrono una protezione concreta per il proprio capitale, riducendo la volatilità complessiva del proprio.

In termini tecnici, un bene rifugio è uno strumento finanziario o reale che non perde il proprio potere d’acquisto quando il sistema economico tradizionale subisce degli shock. Questa caratteristica deriva spesso dalla scarsità fisica del bene o dalla solidità dell’ente emittente. Durante una crisi economica, la fiducia verso le valute comuni o le azioni ad alto rischio tende a diminuire drasticamente, portando i flussi di capitale verso porti più sicuri.

L’obiettivo primario di chi sceglie questi strumenti non è necessariamente la speculazione, è piuttosto la conservazione del valore, a fronte di minacce che possono erodere il valore reale di propri soldi, come accade con l’inflazione. I beni di rifugio spaziano dai metalli preziosi alle valute di Stati con conti pubblici impeccabili. E nei momenti di panico, la diversificazione in asset rifugio l’unica vera ancora di salvezza.

L’oro ad esempio, secondo le stime del World Gold Council, nel 2025 ha determinato un ritorno di investimento medio tra il 12%. e il 15%.

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Caratteristiche dei beni rifugio

Le caratteristiche distintive dei beni rifugio sono la capacità di salvaguardare il capitale, una bassa correlazione con i mercati azionari tradizionali, il possesso di un valore intrinseco tangibile e un’elevata liquidità, che ne permette la conversione immediata in ogni scenario.

Nel dettaglio, i beni rifugio agiscono per:

  • protezione del capitale: la funzione primaria è quella di agire come uno scudo. Salvaguardano il valore dell’investimento durante le recessioni, impedendo che l’erosione monetaria distrugga i risparmi accumulati
  • bassa correlazione: questi asset spesso non seguono l’andamento dei mercati azionari. Quando le borse crollano, i beni rifugio tendono a muoversi in direzione opposta o a rimanere stabili, fornendo una diversificazione reale ed efficace
  • valore intrinseco: a differenza di molti prodotti finanziari complessi, sono beni tangibili o garantiti da autorità solide. Sono raramente soggetti a svalutazioni drastiche perché basati su un valore intrinseco reale riconosciuto globalmente
  • liquidità: l’oro e le principali valute, come il dollaro statunitense, offrono una liquidità elevatissima. Questo significa che possono essere convertiti in contanti quasi istantaneamente, garantendo flessibilità anche durante la forte instabilità.

 

Perché investire in beni rifugio?

Investire in beni rifugio permette di mitigare i rischi sistemici derivanti dalla forte instabilità dei mercati. Questi beni agiscono  come una polizza assicurativa che preserva il potere d’acquisto del proprio portafoglio nei momenti in cui gli asset tradizionali subiscono pesanti svalutazioni.

In uno scenario di crisi economica, la diversificazione standard spesso non basta. Scegliere di investire in beni rifugio significa inserire elementi anticiclici nella propria strategia. Quando l’incertezza regna sovrana, gli investitori tendono a rifugiarsi in ciò che è tangibile. La motivazione principale resta la conservazione: i beni di rifugio garantiscono che il capitale non venga eroso dall’inflazione o dai crolli sistemici improvvisi.

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Quali sono i principali beni rifugio?

I principali beni rifugio comprendono metalli preziosi come l’oro, valute di stati solidi come il franco svizzero e il dollaro USA, titoli di stato ad alto rating e beni reali tangibili quali immobili di pregio e opere d’arte.

Identificare i beni rifugio esempi più concreti permette di costruire una difesa solida. Ecco le categorie principali:

  • oro e metalli Preziosi: oro, argento, platino e palladio sono considerati la forma classica di protezione, con l’oro in particolare che agisce come bene de-correlato alle azioni
  • materie prime energetiche: il petrolio greggio (Brent e WTI) e il gas naturale sono i pilastri dell’economia globale; sebbene volatili, la loro domanda rimane costante per il funzionamento industriale e civile
  • naterie prime agricole (Soft Commodities): beni come il grano, il mais, il caffè e lo zucchero; questi asset sono spesso legati a cicli stagionali e fattori climatici, offrendo una protezione parziale contro l’inflazione alimentare
  • valute forti: il dollaro statunitense (USD), il franco svizzero (CHF) e lo yen giapponese (JPY) sono spesso scelti per la loro stabilità, riflettendo la solidità delle economie sottostanti e dei loro conti pubblici
  • titoli di Stato: obbligazioni emesse da Paesi con economie solide, ad esempio Bund tedeschi, Treasury USA. Questi titoli di Stato sono percepiti come privi di rischio di credito significativo
  • immobili e Beni Reali: Immobili in posizioni strategiche, opere d arte, orologi di lusso e oggetti da collezione che mantengono un valore intrinseco nel tempo.

 

Qual è il miglior bene rifugio?

L’oro è unanimemente considerato il miglior bene rifugio per eccellenza grazie a:

  • scarsità fisica
  • resistenza millenaria all’inflazione
  • capacità di mantenere un valore intrinseco reale anche durante i periodi di più profonda crisi economica globale.

Quando i mercati finanziari attraversano fasi di turbolenza, l’oro rimane l’ancora di salvezza principale per investitori istituzionali e privati. Questo metallo non dipende dalle politiche monetarie delle banche centrali né dal rischio di default di un singolo emittente. Storicamente, le quotazioni dell’oro mostrano una forza straordinaria; per tale motivo, è spesso definito come il rifugio per eccellenza.

Rispetto ad altre forme di investimento, l’oro fisico resta l’unica risorsa che non può essere replicata artificialmente, garantendo una protezione assoluta del proprio capitale.

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Che strategia di investimento per i beni rifugio?

Una strategia efficace per i beni rifugio prevede l’allocazione ponderata di asset sicuri in base al profilo di rischio dell’investitore, integrando strumenti tradizionali come i titoli di stato con asset alternativi per massimizzare la resilienza del capitale. Per un portafoglio diversificato, l’impegno economico può variare sensibilmente: mediamente, si consiglia di destinare importi compresi tra i 5.000 e i 20.000 euro per costruire una base solida in grado di resistere agli shock di mercato.

Per implementare correttamente la propria visione, è fondamentale bilanciare le diverse necessità di liquidità e crescita. Si può puntare sul dollaro usa per la liquidità immediata o su asset fisici per il lungo periodo.

Profilo / Strategia Asset principali Quanto investire Possibile ritorno
Conservativo Oro, Franco Svizzero, Titoli di Stato AAA 25% – 40% del portafoglio Basso / Preservazione attiva
Bilanciato Oro, Argento, Real Estate, Obbligazioni Gov. 10% – 20% del portafoglio Moderato / Difensivo
Dinamico Opere d’arte, Crowdfunding, Metalli rari 5% – 10% del portafoglio Variabile / Alto potenziale

 

L’investimento di progetti di crowdfunding può comportare il rischio di perdita del capitale investito. Per ogni informazione, consulta la sezione Termini e Condizioni sul nostro sito.

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