Scegliere un’alternativa al libretto postale significa valutare strumenti di risparmio diversi, con livelli di rendimento, flessibilità e rischio differenti. L’obiettivo resta proteggere e far crescere le somme depositate in modo consapevole.
Alternativa al libretto postale, una scelta consapevole
Esiste più di una alternativa al libretto postale, per chi è interessato ad allocare le proprie finanze in modo semplice in una ottica di risparmio e difesa dall’inflazione:
- buoni fruttiferi postali
- conto deposito bancario
- conti di risparmio online
- conto corrente remunerato
- titoli di Stato a breve termine
- fondi monetari
- piani di accumulo a basso rischio.
Il libretto postale è uno strumento storico del risparmio postale, sia per persone fisiche che persone giuridiche. È semplice, accessibile presso gli sportelli, e associato spesso a una carta libretto. Tuttavia, il tasso di interesse di un libretto postale è molto basso e, per importi superiori ai 5000 euro, è prevista una imposta di bollo annuale pari a 34,20 euro.
Le alternative al libretto postale, si vedrà a breve, sono diverse: alcuni strumenti puntano sulla sicurezza, altri offrono maggiore flessibilità. Altri ancora cercano un rendimento superiore, mantenendo un rischio contenuto. Il profilo di rischio, per tutti questi asset, è comunque basso, e l’orizzonte temporale può variare.
In generale, le alternative al libretto postale si possono dividere in tre classi principali: a rischio molto basso, a rischio basso, e a rischio contenuto con orientamento al guadagno.
| Livello di rischio | Strumenti di investimento |
|---|---|
| Rischio molto basso | • Buoni fruttiferi postali, emessi da Poste Italiane e garantiti dallo Stato • Conto deposito bancario, libero o vincolato, con tutela fino a 100.000 € • Conti di risparmio online, semplici e a bassa operatività |
| Basso rischio con maggiore flessibilità | • Conto corrente remunerato • Titoli di Stato a breve termine |
| Rischio contenuto orientato al rendimento | • Fondi monetari • Piani di accumulo a basso rischio |
Buoni fruttiferi postali
I buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio emessi da Poste Italiane e garantiti dallo Stato italiano. Sono spesso scelti come alternativa diretta al libretto postale per la loro semplicità.
Una somma di riferimento da allocare può andare da 1.000 a 20.000 euro, in base agli obiettivi. Sono adatti anche a importi più piccoli, grazie al taglio minimo di 50 euro. Non esiste un limite massimo alle somme depositate.
Esempi comuni includono buoni ordinari, buoni a 3 anni e buoni a lungo termine. I tassi di interesse sono crescenti nel tempo. Su orizzonti di 10–20 anni, il rendimento annuo medio può arrivare intorno al 2–3%.
L’orizzonte temporale consigliato è medio-lungo. Il rimborso anticipato è possibile, ma penalizza gli interessi. Sono indicati per chi vuole preservare il capitale senza esposizione al mercato.
Conto deposito bancario
Il conto deposito è emesso da banche vigilate e serve esclusivamente a parcheggiare liquidità. Non consente operazioni quotidiane come pagamenti o carte.
Una allocazione tipica varia da 5.000 a 50.000 euro. Le somme depositate sono tutelate fino a 100.000 euro per intestatario. Questo lo rende adatto anche a capitali medio-alti.
I conti deposito liberi offrono rendimenti indicativi tra 0,5% e 1,5% annuo. I conti vincolati, con durate da 12 a 36 mesi, possono arrivare a 2–4% annuo lordo.
L’orizzonte temporale è breve o medio, a seconda del vincolo. È una soluzione efficace per migliorare il rendimento della liquidità non utilizzata.
Conto di risparmio online
Il conto di risparmio online è emesso da banche digitali o istituti con operatività prevalentemente web. È pensato per una gestione semplice e flessibile.
Le somme consigliate sono generalmente contenute, tra 1.000 e 15.000 euro. È uno strumento adatto a capitali di passaggio o riserve di emergenza.
I rendimenti medi oscillano tra 0,5% e 2% annuo, spesso con tassi promozionali temporanei. Le somme depositate possono essere trasferite rapidamente verso un conto corrente.
L’orizzonte temporale è breve. È indicato per chi privilegia liquidità immediata e costi ridotti rispetto al rendimento.
Conto corrente remunerato
Il conto corrente remunerato è emesso da banche tradizionali e digitali. Consente piena operatività, inclusa carta di debito e bonifici.
La remunerazione riguarda solo una parte della giacenza. Una somma tipica da allocare è compresa tra 3.000 e 10.000 euro, oltre la quale il tasso di interesse spesso si azzera.
I rendimenti sono limitati, in genere tra 0,5% e 1% annuo sulle somme agevolate. L’imposta di bollo incide come sugli altri conti.
L’orizzonte temporale è molto breve. È una soluzione funzionale per la liquidità operativa, non per l’accumulo di risparmio.
Titoli di stato a breve termine
I titoli di Stato a breve termine sono strumenti del debito pubblico. Sono emessi dallo Stato e includono BOT e BTP con scadenze ridotte.
Una allocazione tipica parte da 5.000 euro e può arrivare a 30.000–40.000 euro, in base alla propensione al rischio. L’investimento minimo tecnico è di 1.000 euro.
I rendimenti variano con il mercato. Su durate da 12 mesi a 5 anni, i rendimenti annui lordi possono oscillare tra 2% e 4%.
L’orizzonte temporale è breve o medio. Sono adatti a chi accetta una minima volatilità per ottenere un rendimento superiore al libretto postale.
Fondi monetari
I fondi monetari sono emessi da società di gestione del risparmio. Investono in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidità.
Una somma di riferimento da allocare va da 5.000 a 25.000 euro. Il capitale non è garantito, ma il rischio resta contenuto. I rendimenti seguono i tassi di mercato monetario. In fasi favorevoli possono superare il 2% annuo, mentre in fasi restrittive possono ridursi sensibilmente.
L’orizzonte temporale è breve. Sono indicati per investitori prudenti con una minima conoscenza finanziaria.
Piani di accumulo a basso rischio
I piani di accumulo sono proposti da banche e società di gestione. Consentono investimenti periodici in strumenti prudenti.
La somma di riferimento non è iniziale, ma ricorrente. In genere si investono 50–200 euro al mese, per un totale annuo tra 600 e 2.400 euro. I rendimenti dipendono dalla durata e dagli strumenti sottostanti. Su orizzonti lunghi, il rendimento medio annuo può oscillare tra 2% e 4%.
L’orizzonte temporale è medio-lungo. Sono adatti a chi vuole costruire risparmio nel tempo senza immobilizzare grandi capitali.
Tabella comparativa di alternative al libretto postale
Di seguito, una tabella che riassume le sette alternative al libretto postale, suddivise per orizzonte temporale e importi di riferimento.
| Strumento | Somma di riferimento | Rendimento annuo indicativo | Orizzonte temporale |
|---|---|---|---|
| Buoni fruttiferi postali | 1.000 – 20.000 € | ~2–3% (su durate lunghe) | Medio‑lungo (10–20 anni) |
| Conto deposito bancario | 5.000 – 50.000 € | ~0,5–1,5% libero / ~2–4% vincolato | Breve–medio (6–36 mesi) |
| Conto di risparmio online | 1.000 – 15.000 € | ~0,5–2% | Breve |
| Conto corrente remunerato | 3.000 – 10.000 € | ~0,5–1% entro soglia | Brevissimo |
| Titoli di Stato a breve termine | 5.000 – 40.000 € | ~2–4% | Breve–medio (1–5 anni) |
| Fondi monetari | 5.000 – 25.000 € | ~1,5–3% variabile | Breve |
| Piani di accumulo a basso rischio | 50–200 € al mese | ~2–4% medio nel lungo periodo | Medio‑lungo |
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