Ask Me Anything: AR Market

27 luglio 2018, 383 visite

AR Market è un progetto unico in tutta Europa: una unica app che consente a tutti i consumatori finali di godere di tutte le applicazioni in realtà aumentata delle aziende senza dover riempire il telefono di decine di app diverse!

Oltre a beneficiare gli utenti finali, questo approccio fa bene anche alle aziende: la società infatti svilupperà ad-hoc i contenuti per ogni singolo cliente e li integrerà in un contesto di immagine e marketing per raggiungere l’obiettivo prefissato.

AR Market quindi consente a tutti coloro che hanno bisogno di una vetrina per la loro immagine o di reinventare soluzioni produttive, di implementare la realtà aumentata per integrare applicativi ad alto impatto emotivo quali: Biglietti da visita, Schede, Menu, Oggetti Statici in 3D, Personaggi dinamici in 3D, Sondaggi interattivi, Videogame, Applicativi industriali, Materiali espositivi, Materiali educativi.

Hanno risposto alle domande degli utenti i due founder della società: Andrea Baldini e Francesco Iafolla.

 

D: Ciao! Qual è la vostra value proposition e come funziona in pratica AR Market?

R: Buonasera a tutti! La visione di AR Market è quella di rivoluzionare il marketing in modo sostanziale creando contenuti innovativi in realtà aumentata, per aumentare l’interattività del consumatore, rendendolo partecipe e coinvolto.
AR Market supporta brand, business e singoli individui con una consulenza ad-hoc e la creazione del contenuto a costi convenienti. Per fare questo abbiamo creato un app marketplace molto simile a The Fork in cui ogni attività ha la sua pagina su cui esporre le proprie esperienze aumentate per raggiungere la clientela fidelizzata e ottenerne di nuova! Oltre a questa opportunità, ogni business può offrire sconti e premi fluttuanti in zone stabilite, in stile Pokémon Go per intenderci, e gli utenti per poterle ottenere dovranno fare sharing sui social del premio ottenuto, creando un effetto re-marketing a catena senza precedenti.
L’obiettivo di AR Market è di diventare lo YouTube della realtà aumentata dando la possibilità a agenzie di comunicazione e altri sviluppatori di diventare partner reseller dei nostri spazi, creando infinite esperienze per l’utente finale, per poi infine vendere ai brand spazi pubblicitari in realtà aumentata, dando a tutti la possibilità di guadagnare: economicamente, a livello di marketing, e a livello di retention sul cliente finale.


D: Il progetto è intrigante, il biglietto da visita in realtà aumentata divertente ma a 9 euro l’uno ce ne vuole per fare fatturato. Si punterà di più ovviamente sulle altre aree di business. La cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è il fatto che , alla fine, pur con tutte le innovazioni del caso, sembra che siate un’agenzia che fattura creando di volta in volta per specifici clienti. L’idea di vedere tutto in una sola app è interessante, ma se i clienti non si rivolgono a voi per creare le campagne con le caratteristiche giuste per essere visualizzate con l’App la cosa non funziona. In sostanza l’app riguarda solo i clienti che si rivolgono a voi, se saranno tanti e di società globali, tutto bene. In caso contrario si rischierà di galleggiare e sopravvivere. Mi sbaglio?

R: Grazie della tua domanda, prima di tutto il prezzo che hai citato è solamente relativo alla fee per poter esporre il biglietto da visita attraverso la nostra app, non è relativo ai contenuti che si vogliono esporre, quindi un biglietto di medio livello costa 9 euro annui più i contenuti che partono da 50€. In questo campo abbiamo già avuto una validation importante da parte di uno dei maggiori player del mercato a livello di telecomunicazioni che vuole metterci a disposizione la propria rete commerciale per il prodotto.
Sulla seconda parte della tua riflessione, noi personalmente creiamo i contenuti per i clienti, ma allo stesso tempo ci rivolgiamo a tutti i player della comunicazione, e agli altri sviluppatori del settore, per utilizzare il nostro modello come reseller permettendo una diffusione organica in modo importante. Nello specifico nel caso che una agenzia di comunicazione voglia offrire i contenuti in realtà aumentata, può utilizzarci come provider, o sviluppare i contenuti e utilizzare il nostro mezzo come vetrina a costi ridotti, utilizzando l’app per trovare nuova clientela.
Come validation di quanto detto, diversi provider del settore già ci hanno contattato per poter aver spazio sulla nostra app, e per poter diventare partner ufficiali di AR Market. Per farti un esempio lo sviluppo di un app da zero o integrare la realtà aumentata all’interno di un app esistente è molto costoso e ha il difetto di dover educare il cliente al servizio. Grazie a noi entrambi i problemi vengono risolti.


D: Quindi avete già dei clienti, corretto? Ci date una panoramica delle collaborazioni attive e dei vantaggi che i vostri clienti stanno ottenendo?

R: Sì, abbiamo già 20 clienti attivi sull’app più altri 15 per cui stiamo sviluppando i contenuti. Il nostro modello consente ai player più piccoli e a realtà altrimenti estromesse dalla tecnologia di avere una vetrina in realtà aumentata senza essere schiacciati dalla comunicazione di brand più importanti, inoltre fino ad oggi la strategia di creare una singola app per ciascun contenuto specifico non ha portato risultati per due motivi:

  • peso dell’app, mentre la nostra ha un peso complessivo inferiore ai 150mb e i contenuti sfruttano il pacchetto dati e non la memoria del telefono permettendo all’utente di non cancellare l’app;
  • bassissimo riutilizzo dell’app, mentre la nostra offre contenuti dei business, più tutta una serie di esperienze integrate quali giochi, tool, materiali educativi che portano il consumer a scoprire nuovi mondi giornalmente.

Qualche esempio completo di come utilizzare la realtà aumentata e AR Market:

  • si può lavorare a livello di marketing come per esempio contenuti che vengono sviluppati per creare brand awareness, e per sviluppare una linea comunicativa innovativa e coinvolgente;
  • altri clienti come per esempio i ristoranti utilizzano il tool per aumentare l’offerta comunicativa, migliorare i processi produttivi (un menu interattivo crea velocità nella scelta del consumatore finale) e allo stesso tempo per analizzare i dati relativi ai loro prodotti, sapere quali sono i punti forti, scoprire gli interessi della clientela, oltre a una drastica riduzione dei costi. Mutare un menu interattivo ha dei costi ridicoli rispetto al dover ristampare e aggiornare una menu tradizionale.
  • Molti clienti invece sono interessati a sviluppare soluzioni per aumentare la produttività interna a livello industriale e per migliorare la sicurezza sul posto di lavoro

Raramente questo tipo di società hanno un budget per realizzare una app specifica e soprattutto per una campagna marketing che ne permetta la diffusione.
I campi di utilizzo comunque sono illimitati, anche considerando che le tecnologie utilizzate sono compatibili con tutti i dispositivi mobile (smartphone e tablet) ma anche su device futuri quali occhiali di ultimissima generazione che saranno il futuro del mercato. L’ effetto WOW del consumer finale è il fattore che tutti ci sottolineano in modo importante.


D: E quali prospettive di fatturato avete, anche alla luce della vostra partecipazione all evento RISE di Hong Kong?

R: Non ti nascondo che le nostre previsioni sono molto positive, anche in virtù dell’espansione del mercato di riferimento, puntiamo a rispettare e possibilmente aumentare l’obiettivo dichiarato nel BP allegato alla campagna, cioè €300mila nel primo anno.
RISE ci ha dato conferma che il mercato è in grosso fermento, la domanda arriva da tutti i settori, con richieste di sviluppo diverse, da brand più soldi fino a player molto più piccoli. La nostra forza è di offrire il nostro marketplace, ma allo stesso modo creare soluzione di white label per clienti che necessitano di avere un prodotto brandizzato.
D: Il RISE è un evento davvero importante! Volevo sapere se avete avuto modo di capire le prospettive future per la realtà aumentata e se erano presenti anche altre realtà italiane: da quello che ho letto eravate gli unici italiani. È stato difficile essere selezionati?

R: Ti confermo la nostra soddisfazione per essere stati selezionati al RISE, eravamo l’unica startup italiana a fare AR ed in generale abbiamo avuto grande riscontro da realtà mondiali che fanno AR riguardo il nostro modello di business, chiedendoci specifiche sull’eventuali partnership da avviare. Il nostro stand è stato preso d’assalto da player di tutti settori, abbiamo creato connessioni (300 biglietti da visita volatilizzati) con cui abbiamo già effettuato dei follow up. Importante specificare che la validation è arrivata sia da altre aziende interessate ai nostri servizi, sia da investitori e realtà interessate a esportare il concetto a livello globale.


D: Molto bene! Qual è l’elemento più importante per accelerare la crescita del vostro business? Come avete programmato di investire i capitali degli investitori?

R: Sicuramente lo sviluppo di una strategia di marketing integrata allo sviluppo della rete commerciale (l’accordo con il player delle telecomunicazioni sarà un gamechanger) sono fattori importantissimi.
Le partnership con i reseller sono ovviamente il mezzo più efficace per scalare in modo rapido e importante.
La tecnologia spesso viene confusa con la realtà virtuale, mentre noi utilizziamo un mezzo molto più semplice e meno invasivo per l’utente finale. Alcuni esempi di progetti sviluppati per rendere l’idea:


D: Potete dare qualche dettaglio in più sull’accordo con il player delle telecomunicazioni?

R: Una delle più importanti aziende di telecomunicazioni italiane e mondiali (non possiamo ancora fare il nome finché non avremo chiuso il contratto) ci ha offerto di vendere i nostri prodotti tramite la loro rete commerciale e digitale di modo da ampliare e diversificare la loro offerta di tecnologia innovativa.


D: A che punto sono le trattative? Avete già stimato l’impatto sui vostri ricavi?

R: Contiamo di ufficializzare entro metà settembre… per quanto riguarda i ricavi il moltiplicatore è talmente elevato che probabilmente dovremo rivedere le nostre strategie di espansione a rialzo. Importante da sottolineare è che la stessa azienda è interessata a pubblicizzare ed impostare una parte della propria campagna di marketing attraverso la realtà aumentata.

Complimenti! Un ottimo modo di concludere il nostro ask me anything!

 

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Andrea Baldini

CEO e Co-founder

Laurea in Scienze della Comunicazione, è socio fondatore della Herotech, digital factory nata nel 2006. Socio fondatore e membro del CDA di Direzione Lavoro Group, agenzia per il lavoro con 4 sedi sul territorio nazionale, è anche presidente di una società sportiva concessionaria di un impianto sportivo comunale della città di Roma.
Innovatore di natura, gestisce team a livello di lavoro e sport da diversi anni, fa della passione e della motivazione un caposaldo della sua vita.

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Francesco Iafolla

Co-founder e Key Account

Imprenditore con esperienza decennale nel settore chimico, è uno dei soci oltre che l’amministratore della Chimica del Lazio, realtà romana attiva nella distribuzione di prodotti chimici nel centro-sud Italia. È anche CEO e socio fondatore della Herotech. Agente di commercio dal 2011, ha maturato un’ottima esperienza per tutto quello che riguarda le trattative con clienti da una parte e fornitori dall’altra andando a trovare strategie volte a soddisfare entrambe la parti.

 

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