Che cosa sono i minibond?

I minibond sono strumenti obbligazionari innovativi di finanza alternativa, che possono essere collocati anche tramite piattaforme di Crowdinvesting e che permettono, da un lato, alle PMI di reperire liquidità per la crescita, dall’altro, agli investitori di diversificare il portafoglio con prodotti obbligazionari.

Come funzionano i minibond

I minibond possono essere emessi da piccole e medie imprese, con un limite fissato per ogni singolo collocamento a 8 milioni di euro. La società emittente stabilisce:

  • L’obiettivo di raccolta;
  • La durata del titolo;
  • Le modalità del pagamento degli interessi e del rimborso del capitale (solitamente tramite cedole).

I minibond possono essere sottoscritti da parte di un’ampia platea di soggetti, sia professionali ma anche retail (se rispettati determinati requisiti):

  • Investitori professionali e qualificati (banche, fondi, SIM etc.);
  • Investitori con un portafoglio di strumenti finanziari, inclusi i depositi di denaro, per un controvalore superiore a 250.000 euro;
  • Investitori che si impegnano a investire almeno 100.000 euro per singola sottoscrizione dopo aver dichiarato di essere consapevoli dei rischi connessi;
  • Investitori retail tramite gestori di portafoglio.

Le piattaforme di Crowdinvesting sono le uniche autorizzate dall’autorità di vigilanza Consob a collocare minibond alla clientela retail. Ciò è stato possibile grazie all’ultima modifica al regolamento sulla raccolta di capitali tramite portali online, avvenuta lo scorso ottobre 2019.

Inoltre, i minibond possono essere quotati su ExtraMOT PRO di Borsa Italiana, il mercato dedicato agli strumenti finanziari alternativi ai prestiti bancari, presso il quale CrowdFundMe è accreditata come listing sponsor. Ciò significa che la piattaforma potrà non solo collocare titoli di debito (mercato primario), ma anche quotarli e seguire l’emittente per tutta la durata dello strumento (mercato secondario).

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