Come Borsino Rifiuti rivoluziona la gestione dei rifiuti, con benefici per il cittadino, l’amministrazione pubblica e la sostenibilità

28 gennaio 2019, 1092 visite

di Gian Luca Vorraro, fondatore di Borsino Rifiuti

Come Borsino Rifiuti rivoluziona la gestione dei rifiuti, con benefici per il cittadino, l’amministrazione pubblica e la sostenibilità?

Tratto da una storia vera: quello che leggerete succede già a Aprilia (LT), Lanuvio (RM) e Cerignola (FG), per un totale di 130.000 cittadini coinvolti. Altre 9 convenzioni verranno attivate nei prossimi mesi tra Lazio e Calabria.


Sai che i tuoi rifiuti sono proprietà del tuo Comune?

Alcuni prodotti a fine vita, se non possono essere usati per scopi differenti rispetto a quelli per i quali sono stati prodotti, si trasformano in automatico in rifiuti.

Per esempio, la tua scatola di cartone una volta strappata e schiacciata è un rifiuto, come anche la tua bottiglia di plastica. Questo perché sono contaminati e non possono essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati prodotti.

Se decidi di disfartene e lasci questi prodotti sul suolo pubblico, istantaneamente diventano rifiuti.

Il suolo pubblico, come dice la parola, è di tutti e per garantire la salubrità del territorio e la salute delle persone il Sindaco, che ne è responsabile nel territorio del Comune, ne ordina la rimozione e l’allontanamento secondo la normativa esistente. Indice quindi una gara di appalto per il servizio di rimozione, alla quale partecipano i Gestori Ambientali. Il rifiuto comunque non passa di proprietà, ma rimane sempre del Comune fino a quando non arriva ad un deposito. Eppure questa non è l’unica opzione possibile, solo che spesso il Sindaco non lo sa.


Sai che il tuo Comune può vendere i rifiuti, invece che pagare per il loro smaltimento?

Beh, non lo sanno neanche tante amministrazioni comunali…


Come vengono gestiti oggi i rifiuti, nella maggior parte dei Comuni?

Quasi tutti i Comuni scelgono (ma non sono obbligati a farlo) di destinare i rifiuti ai Consorzi, i quali dovrebbero pagare al Comune il valore di tali rifiuti.
Viene poi indetta una gara d’appalto per il Gestore Ambientale che si occuperà della raccolta e del conferimento dei rifiuti vengono ad una piattaforma del Consorzio.
I soldi che il Comune dovrebbe ricevere dai Consorzi dovrebbero essere quindi destinati ad abbassare il costo per il servizio di ritiro e conferimento svolto dal raccoglitore, o almeno la quota parte di tale costo che i cittadini pagano, e cioè la TARI.
Ma come ben sapete la Tari non fa che aumentare! Perché? Perché la maggior parte delle volte il materiale consegnato (la raccolta differenziata) viene contestato e nessuno paga il Comune, che potrebbe anzi vedersi addebitate anche spese aggiuntive.


E invece ad Aprilia (LT), Lanuvio (RM) e Cerignola (FG), come fanno?

Ad Aprilia (LT), Lanuvio (RM) e Cerignola (FG) le amministrazioni comunali hanno realizzato con Borsino Rifiuti una convenzione alternativa al consorzio. Questi Comuni possono scegliere di far conferire la raccolta differenziata o ad una piattaforma del Consorzio o ad una piattaforma di Borsino Rifiuti.
Borsino Rifiuti quindi vende per conto del Comune (mentre i Consorzi non hanno alcun incentivo a farlo) i rifiuti a lui conferiti tramite la propria piattaforma oppure direttamente a delle filiere specifiche e il ricavato è destinato ad abbassare la Tassa sui Rifiuti, così come sancito nel contratto. Borsino Rifiuti guadagna una percentuale del ricavato come commissione per il servizio. Solo l’anno scorso, fino a Ottobre 2018 il Comune di Aprilia ha guadagnato 20.000 Euro!

In questi Comuni, il cittadino è a conoscenza di tutta la filiera e consegna i rifiuti come noi gli indichiamo: investiamo molto sia sulla formazione ai funzionari amministrativi e ai Gestori Ambientali adibiti alla raccolta, sia sull’educazione dei cittadini, collaborando anche con molte associazioni del territorio, tra le quali Legambiente e la Croce Rossa.


Cosa puoi fare tu, come cittadino?

Beh, prima di tutto puoi far conoscere questo servizio alla tua amministrazione comunale: segnala Borsino Rifiuti agli amministratori del tuo Comune.

Se – come noi fondatori, i nostri 31 concessionari e i nostri 142 soci – pensi che questo tipo di gestione ha un enorme potenziale in termini di business (e questo è solo uno dei servizi di Borsino Rifiuti), puoi valutare di investire nella società tramite la nostra campagna di equity crowdfunding!

 

Vedi la testimonianza di Anna Maria Mininni, Assessore all’Ambiente del Comune di Cerignola (FG):

Scopri il secondo round di Borsino Rifiuti, la startup innovativa dell’economia circolare per i rifiuti industriali e privati, che ha esteso il servizio anche agli enti pubblici, per un bacino attuale di 130.000 cittadini.

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