Riscaldare e raffrescare risparmiando fino al 40% di energia. Possibile grazie ad un “cervello” hi-tech ideato dalla startup Tree Solutions

15 gennaio 2019, 115 visite

Tree Solutions ha lanciato su CrowdFundMe.it una raccolta di capitale per accelerare la diffusione commerciale del suo ‘BRAIN by Tree Solutions’ che è già stato scelto da partner come Eni Gas e Luce, Sorgenia e BNL – Gruppo BNP Paribas. Oltre a rendere più efficiente l’impianto termico degli edifici residenziali, il sistema ha anche un grande impatto positivo sull’ambiente: nel solo 2018 ha fatto ridotto consumi per 270 tonnellate equivalenti di petrolio ed emissioni per 648mila kg di anidride carbonica (CO2) e 1337 kg di ossidi di azoto (NOX).

Riscaldare e raffrescare gli edifici usando meno energia possibile. È questa la mission di Tree Solutions, che, con il suo sistema BRAIN by Tree Solutions’, ha messo a punto un ‘cervello’ in grado di far risparmiare fra il 20 e il 40% dei consumi grazie a un sistema di raccolta dati e di gestione automatizzata dell’impianto. Il gruppo, una PMI innovativa inserita all’interno di PoliHub, il terzo incubatore universitario al mondo e secondo in Europa secondo l’UBI World Rankings Business Incubator 2017-2018, ha deciso che è il momento di accelerare e ha lanciato una campagna di raccolta di capitale su CrowdFundMe per raccogliere fra i 100 e i 500mila euro, forte anche delle esperienze che l’hanno già portata a lavorare con clienti come Eni Gas e Luce, Sorgenia e BNL. La quota che spetterà agli investitori andrà da un 2,9% per la prima soglia obiettivo fino al 14,7% nel caso del tetto massimo. “Fino ad ora non abbiamo mai aperto il capitale a nessuno: nei primi 5 anni di vita della società abbiamo lavorato e sviluppato senza andare a cercare investimenti, ma contando sul fatturato che abbiamo generato fin da subito, sul credito bancario e sui grant che abbiamo vinto – racconta uno dei fondatori, Gunther BredaOra siamo pronti a questo passo, perché è il momento di accelerare sul fronte commerciale e di rafforzare la nostra struttura, visto che abbiamo già dei clienti e un prodotto sul mercato”.  

Rilevante è anche il positivo impatto sull’ambiente. Infatti i sistemi già installati hanno ridotto i consumi di gas, gasolio e gpl per un totale di 270 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) nel solo 2018. Contemporaneamente hanno evitato l’emissione in atmosfera di 648mila kg di anidride carbonica (CO2) e di 1337 kg di ossidi di azoto (NOX).  

Nel 2018 Tree Solutions ha fatturato circa 140 mila euro e, per l’anno in corso, ha l’obiettivo di una crescita significativa del fatturato per portare i ricavi a superare il milione di euro. Gran parte di questo risultato, 900 mila euro, sarà ottenibile attraverso le relazioni commerciali già stabilite. “Questo balzo è dovuto al fatto che in questi anni abbiamo già costruito una rete di relazioni e di contratti, con dei progetti pilota che stanno partendo. Lavorando con gruppi importanti come Eni Gas e Luce o Sorgenia, possiamo valutare quali siano i piani commerciali e i progetti che hanno in campo per sfruttare la tecnologia che abbiamo sviluppato. I prossimi mesi saranno il momento in cui verrà scaricata a terra tutta la loro potenza commerciale ed è su questa, e sulla pipeline di progetti già esistente, che abbiamo costruito la nostra previsione di fatturato”, aggiunge Breda. Fra ottobre 2017 e la fine dello scorso anno Tree Solutions ha fornito i primi 34 ‘BRAIN’, divisi in maniera sostanzialmente uguale fra privati e società, con 2 impianti che sono già arrivati anche in Polonia: per il 2019 l’obiettivo è di arrivare a 170 impianti.   

Il sistema è composto da una parte hardware, fatta di una centrale elettronica di controllo e diverse sonde, e da una software, che è già alla settima versione e comprende algoritmi di machine learning. Raccogliendo una grande mole di dati da pochi, ma importanti, punti di controllo, BRAIN by Tree Solutions impara il funzionamento dello specifico impianto e la dispersione dell’edificio e utilizza subito ciò che ha appreso per creare una nuova e ottimizzata logica di gestione dell’impianto. La campagna di equity crowdfunding è già partita, con decine di investitori che hanno già sottoscritto, e si concluderà alla fine di febbraio.

Soltanto in Italia c’è un mercato potenziale di circa 800mila edifici con un impianto di condizionamento centralizzato e fare efficienza energetica aggiungendo intelligenza ad un impianto termico per ridurne i consumi è un’operazione molto più semplice ed efficiente che sostituire il vecchio con un nuovo impianto. “Noi non andiamo a sostituire ciò che c’è, ma portiamo nuova intelligenza – sottolinea Breda – Una delle caratteristiche più importanti della soluzione che abbiamo sviluppato è la semplicità. Il cliente finale, inoltre, spesso non deve sostenere nessun investimento, che viene fatto dai nostri partner e remunerato in base ai risparmi ottenuti, secondo la logica degli energy perfomance contract”. Tree Solutions, poi, non esclude di espandersi in futuro anche ai processi industriali, anche se per ora continuerà a concentrarsi su riscaldamento e raffrescamento di edifici. Ad esempio, con BNL-Gruppo BNP Paribas, dopo aver concluso con successo alcuni progetti pilota, è in perfezionamento l’accordo per installare BRAIN in un numero consistente di edifici, con un primo gruppo di una decina che è in corso di selezione. 

Per informazioni: https://www.crowdfundme.it/projects/tree-solutions/

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