Ancheper l’equity crowdfunding italiano è venuto il momento di tracciare il bilanciodel 2018. I dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano fotografano unmercato in forte crescita: 36 milioni di euro raccolti contro i quasi 12 del2017. Un risultato che ha permesso di finanziare 114 tra startup, PMI eprogetti immobiliari.

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Il record per la più grande campagna conclusa con successo in Italia è diCrowdFundMe, che ha ottenuto 2,25 milioni di euro per Glass to Power,un’impresa che realizza pannelli fotovoltaici trasparenti.
Lasocietà, inoltre, taglierà a breve un altro traguardo e sarà la primapiattaforma di equity crowdfunding al mondo a quotarsi in Borsa. Con lo sbarcoa Piazza Affari (mercato AIM), CrowdFundMe punta a raccogliere dai 3 ai 5milioni di euro in aumento di capitale. Il collocamento, a cui si puòpartecipare fino al 17 gennaio, è aperto a investitori istituzionali e retailed è gestito da Directa Sim.
Lasocietà si presenta alla Borsa con un bilancio solido: 8,7 milioni di euroraccolti nel 2018, in aumento rispetto ai 3,5 milioni del 2017 (+149%); 30progetti lanciati contro i 23 dell’anno precedente; oltre 4 mila investimenti,più del doppio rispetto ai millesettecento del 2017.
Altrinumeri che possono fare gola sono quelli relativi alle nuove campagne di due imprese,ovvero CleanBnB e Winelivery, che hanno permesso di aumentare il valore dellequote dei primi investitori, rispettivamente, di 10 volte e 6 volte.
Adare un’ulteriore spinta alla quotazione sono le agevolazioni previste dallalegge: chi investe in una PMI innovativa durante il collocamento puòdetrarre il 30% se persona fisica, oppure dedurre il 30% se persona giuridica.
Ingenerale, l’equity crowdfunding sta diventando uno strumento utile soprattuttoal mondo retail per entrare nelle società con alto potenziale di crescita,altrimenti accessibili solo al private equity. Facendo uno zoom su CrowdFundMe,tuttavia, si nota come siano in aumento anche gli “utenti facoltosi”: nel 2018,gli investimenti superiori a 10 mila euro sono stati oltre 200 (+160% sull’annoprecedente). Ma non bisogna sottovalutare le possibilità che l’equitycrowdfunding offre anche alle medie e grandi imprese. Come, ad esempio, ilgruppo Industrie De Nora che ha investito oltre 600 mila euro nel progetto diGlass to Power.
L’attualegoverno, inoltre, punta a stimolare la crescita dell’intero settore. Nellalegge di Bilancio per il 2019 è stata confermata la possibilità, per lepiattaforme di equity crowdfunding, di collocare anche le obbligazioni distartup e PMI. Vengono così messi a disposizione degli strumenti più liquididell’equity che offrono una scadenza certa. CrowdFundMe potrà quindi affacciarsisu un mercato che nel 2017, per le sole piccole e medie imprese, ha mosso 1,4miliardi di euro (dati Osservatorio mini-bond del Politecnico di Milano).
Graziealla quotazione, la società avrà le risorse per sfruttare la fase di sviluppodell’equity crowdfunding, un settore ancora “giovane”, e accelerare la crescitadel proprio business. Con un obiettivo preciso: diventare la principalepiattaforma italiana entro la fine del 2019.
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