È a metà della campagna la raccolta di crowdfunding promossa sul portale Crowdfundme da JustMary, la startup che, durante l’orario di chiusura delle tabaccherie (18.00-24.00), consegna cannabis legale a domicilio.

La società, andata in overfunding, ha già raccolto più di 148mila euro, cifra che supera abbondantemente i 60mila euro inizialmente richiesti.

Secondo alcuni dati (Guida Magica Italia, della rivista Dolce Vita), quello della cannabis legale è un mercato in forte espansione. Solo in Italia, il volume d’affari complessivo nel 2018 è aumentato del 75%. Le regioni che hanno registrato il maggiore incremento sono Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. 

Ma il mercato della cannabis sta riscuotendo successo non solo in Italia. Ne sono prova i risultati conseguiti da alcune grandi società del settore quotate Oltreoceano. La canadese Tilray (5 miliardi di dollari di capitalizzazione), quotata al Nasdaq, ha segnato dal luglio 2018 un rialzo del 130%. Cronos Group (7,5 miliardi)  è in crescita del 180% e Aurora Cannabis (12 miliardi) del 72%. 

L’incasso di JustMary si attesta intono ai 600 euro al giorno. Inoltre, aspetto ancora più importante, la società sta registrando un elevato tasso di fidelizzazione della clientela: “Abbiamo riscontrato che i nostri clienti ritornano da noi dopo il primo acquisto”, conferma Matteo Moretti, fondatore e amministratore. 

I clienti possono effettuare facilmente l’ordinazione attraverso l’App o il sito web. La consegna avviene in meno di 45 minuti ed in assoluta riservatezza. 

JustMary è già attiva a Milano, dove il servizio copre l’intero territorio, e a Firenze. A maggio sbarcherà anche a Torino.
Il prossimo obiettivo è quello di espandersi in altre città, come Bologna. La società pensa quindi di implementare la strategia di marketing, e le risorse raccolte con il crowdfunding saranno impiegate, per il 60%, in questo modo.

La strategia adottata è quella di promuoversi soprattutto attraverso i canali tradizionali, quindi giornali, riviste, quotidiani, volantini, cartellonistica, che consentono di raggiungere una clientela varia, generalista e non troppo targettizzata. 

La scelta di questi mezzi è quindi collegata alla tipologia di clientela di JustMary, che è molto eterogena, e abbraccia una fascia di età molto ampia che va dai 18 ai 65 anni: “La nostra clientela non è composta solo da studenti e giovani. Al contrario, essendo il nostro un prodotto di qualità dal prezzo più alto, viene richiesto da consumatori di ogni età e professione. Ci siamo già promossi su diversi quotidiani, come Leggo, La Repubblica e Milano Finanza, e continueremo su questa via”, dichiara Moretti. 

Ma, oltre a questi, non mancano obiettivi più ambiziosi. Infatti, la società punta, nei prossimi due o tre anni, ad espandersi anche all’estero, in città come Vienna e Londra. Il modello di business di JustMary è snello e consente un notevole risparmio dei costi. Infatti, la società si occupa solo di consegnare il prodotto finito e pronto per la vendita, e non interviene in nessuna fase del processo di produzione o imbustamento.

Questo aspetto minimizza anche i rischi, in quanto JustMary non deve ricorrere ad impianti di lavorazione, che necessiterebbero di spazi adeguati di continuo controllo. 

La società si affida quindi a dei fornitori selezionati. Uno di questi è LegalWeed, gruppo da 5 milioni di fatturato, con il quale JustMary ha stipulato, nell’ottobre 2018, un contratto di delivery ottenendo l’esclusiva sul territorio di Milano e hinterland. 

L’esclusiva riguarda tutti i prodotti LegalWeed, quindi anche le due infiorescenze nominate “Maria Salvador” e “Space One” prodotte con J-AX e Space One. 

Oltre a LegalWeed, JustMary si avvale di altri tre fornitori, sufficienti per svolgere l’attività in Italia: “Solo all’estero ricercheremo dei partner locali, perché sul mercato domestico siamo sufficientemente coperti”, continua Moretti. 

Il soldi del crowdfunding saranno destinati anche al personale (20%), all’hardware e alla struttura (10%). Il potenziamento di questi elementi è necessario anche per percorrere altre strade rispetto al business principale. 

Infatti, JustMary ha di recente avviato un nuovo progetto, riguardante l’olio di cannabis per animali, con uno studio veterinario di Melegnano: “Questo prodotto può essere utilizzato per diversi motivi, collegati principalmente alla salute degli animali e alla ricerca del loro benessere psico-fisico. Questo mercato sta andando molto bene, e ci attendiamo rilevanti soddisfazioni anche per il futuro”, conclude Moretti. 

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