“Rea D y to I n VE st” è il motto di DIVE, società italiana che acquisisce tecnologie da centri di ricerca e università per poi produrle a livello industriale e proporle al mercato.

I settori in cui l’azienda è attiva sono diversi, dalle energie rinnovabili all’agroalimentare, senza tralasciare le opportunità commerciali non direttamente collegate al business principale.

Per ogni tecnologia acquisita  DIVE  crea una specifica unità di sviluppo; la più importante è Energy Plus , quella dedicata al mercato delle rinnovabili che punta sulle nanotecnologie per migliorare la produzione energetica.

Tra i clienti figurano Enel Green Powersocietà delle rinnovabili deL gruppo Enel e RTR, società indipendente che gestisce 132 impianti in Italia.

Trepang è invece l’unità rivolta al settore agroalimentare e degli integratori di alta qualità, mentre B.U.M. è stata costituita per le attività parallele.

L’azienda si fonda su due pilastri. Il primo è un gruppo di manager eterogeneo e internazionale, formato con l’obiettivo di affermarsi anche sui mercati esteri. Il consolidamento a livello internazionale è comunque già cominciato; infatti, DIVE ha anche soci statunitensi, cinesi e africani.

Il secondo è un laboratorio di ricerca basato sulla chimica “verde” o ecologica, nato su iniziativa di Norberto Roveri, direttore del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bologna. È proprio questo laboratorio che ha dato vita a prodotti come i dentifrici Biorepair e Blanx.

DIVE ha sede a Firenze e, dopo un solo anno di attività, conta ricavi per oltre 160 mila euro e un utile netto di 1.198 euro.

Per poter crescere ulteriormente, la società ha avviato una campagna di raccolta fondi presso CrowdFundMe, piattaforma che consente di investire in start up e PMI.  L’obiettivo è di raggiungere quota 100 mila euro (di cui oltre 48 mila sono già stati raccolti). Per scelta strategica, DIVE ha infatti deciso di non indebitarsi né con banche né con istituti di credito.

«La rapida crescita impone di ripensare in modo non convenzionale l’approvvigionamento di capitali – spiega Giovanni Baldi, presidente esecutivo di DIVE Group – già nel suo primo anno di vita, DIVE ha acquisito importanti clienti quali Enel Green Power per intervenire in uno dei più grossi impianti fotovoltaici al mondo con un prodotto nanotecnologico unico nel suo genere, frutto della ricerca italiana. L’obiettivo per i prossimi anni è quello di incrementare fino a sette milioni di euro il valore complessivo di DIVE. Ci proponiamo di distribuire utili ai nuovi soci già nell’esercizio 2018, per ringraziare “il crowd” per la fiducia riposta nel progetto. Con il crowdfunding, le PMI possono raccogliere risorse da destinare all’innovazione e alla ricerca. Oltre che alla creazione di nuova occupazione».

Con i fondi ottenuti, DIVE potrà potenziare Energy Plus e Trepang, lanciare nuovi business, sviluppare il management, avviare nuove alleanze e siglare accordi commerciali negli Stati Uniti, in Africa e in Oriente. Sul fronte energetico, in particolare, i soldi serviranno per lo sviluppo di un sistema automatizzato anti soiling (ovvero anti sporcizia, come la polvere che si deposita sui pannelli fotovoltaici) per grandi impianti.

Relativamente a Trepang, il capitale sarà utilizzato per acquisire una struttura industriale presso Stratte (Taranto) e avviare una produzione pilota.

Tra le altre iniziative in corso c’è anche la messa a punto di un prodotto autopulente e con effetti di contenimento della temperatura solare di irradiazione, adatto per le grandi vetrate di edifici civili e commerciali, grattacieli compresi.

L’articolo sarà collocato in una quarta filiale dedicata ai materiali innovativi per l’edilizia. DIVE, inoltre, intende puntare su un nuovo prodotto batteriostatico, in grado di contrastare la crescita batterica senza l’utilizzo di sostanze tossiche o dannose per l’ambiente e per l’uomo.

Ai soci che investiranno almeno 5 mila euro saranno notificate in anteprima le decisioni di spin-off delle realtà aziendali; inoltre, avranno priorità nel partecipare direttamente al capitale delle nuove imprese.

Coloro che investiranno oltre 20 mila euro potranno entrare in un “comitato di valutazione” delle nuove opportunità, che verrà istituito tramite uno specifico regolamento interno. Tale comitato assisterà i Senior Partner di DIVE nella valutazione delle future iniziative del gruppo.