Sharewood.PNG Si è chiusa con un grande successo la raccolta equity crowdfunding di Sharewood, la startup italiana che unisce il modello sharing economy al noleggio dell’attrezzatura sportiva.
La sottoscrizione sul portale Crowdfundme ha superato il 300% dell’obiettivo minimo, raccogliendo oltre 232 mila euro da circa 170 investitori, il maggior numero mai registrato per una campagna equity crowdfunding in Italia. I dati non sono ancora definitivi, ma il risultato testimonia come il modello di raccolta delle risorse attraverso la sottoscrizione di azioni stia facendo breccia nel pubblico dei piccoli investitori, spesso alla loro prima esperienza di investimento in startup.
La quota media  di sottoscrizione è stata infatti di 1.350 euro, un livello che suggerisce come fra i nuovi soci di Sharewood, che ha distribuito il 7,2% del suo capitale in occasione della raccolta, non ci siano solo addetti ai lavori e investitori professionali. Un’ulteriore prova della facilità di utilizzo del modello Clicca&Investi, introdotto da Crowdfundme in seguito alle modifiche del regolamento Consob.
Mentre Sharewood si prepara a investire le risorse fresche appena raccolte per accelerare lo sviluppo del suo business, altre tre startup stanno facendo lo stesso percorso sul sito Crowdfundme. Si tratta di:
Oreegano: nata per diventare un punto di riferimento nel campo dell’alimentazione consapevole. Solo nel nostro Paese il mercato della nutrizione sana e consapevole ha un giro d’affari valutato in 1,4 miliardi di euro, in crescita costante. A soli nove mesi dal suo lancio, la startup ha già realizzato 28 mila euro di fatturato e conta su una community di 20 mila utenti. L’obiettivo di raccolta minimo di 80 mila euro è già stato superato, ma la raccolta rimane aperta fino al 22 marzo. I fondi raccolti saranno utilizzati per ampliare la squadra di gestione, il settore tecnologico e l’acquisizione di nuovi clienti e nutrizionisti con il marketing, oltre alla traduzione della piattaforma in inglese e spagnolo, in previsione dell’imminente sbarco in Cile.
Cinnycento milioni di valutazione pre-money, tecnologie proprietarie protette da 7 brevetti depositati negli Usa, 8 milioni già raccolti da 400 soci, tra cui i top manager di alcune tra le maggiori società tecnologiche italiane. Una startup affermata, con due linee di business basate su tecnologie uniche al mondo nel digital advertising (270 miliardi di euro di mercato potenziale nel 2018) e nel cloud storage (quest’ultima già in fase di ricavi e con un mercato potenziale da 3 miliardi di euro solo in Italia). Cinny ha già raggiunto il suo obiettivo minimo in soli dieci giorni di raccolta e ad oggi ha sottoscritto 191mila euro, a un passo dal tetto massimo di 200 mila euro.
Wineliverystartup innovativa che estende al settore del vino di qualità il modello della consegna a domicilio che sta facendo la fortuna di un buon numero di piattaforme. Si tratta di una nicchia molto redditizia, grazie alle tradizioni del nostro paese, dove le vendite retail di vino valgono un totale di quasi 2 miliardi di euro. La raccolta equity crowdfunding ha un target minimo di 50 mila euro e ne ha già raccolti oltre 20 mila.  Il capitale raccolto sarà utilizzato per tutti i quattro pilastri del modello di business di Winelivery: marketing, tecnologia, logistica e prodotto.
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