Sharewood.PNG«Tre estati fa ero in vacanza al mare in Spagna, le onde erano perfette, eppure io ero senza tavola da surf. Su quella spiaggia ha iniziato a nascere l’idea di Sharewood». A raccontarlo è Piercarlo Mansueto, fondatore e Ceo della startup di noleggio di attrezzatura sportiva, che spiega: «Molti, come me quella volta, non portano con sé in vacanza le loro bici, surf o sci. Sono difficili (e costosi) da trasportare e il rischio di danni è sempre alto. Poi si arriva nella località e siccome è alta stagione i noleggiatori ‘professionali’ hanno prezzi altissimi o sono spesso rimasti senza attrezzatura». Ad aiutare Mansueto furono dei ragazzi del luogo, che gli prestarono una loro tavola. Un principio che poteva essere ripetuto all’infinito grazie ad una piattaforma online e alla nascente sharing economy.
Da quella prima idea nacque, dopo la laurea triennale di Mansueto, un progetto e poi un business model. «Siamo scesi in Piazza Duomo a Milano con un questionario e tanta faccia tosta per formare il primo nucleo di clienti», racconta lo il fondatore di Sharewood, «Nove su dieci delle persone a cui ci avvicinavamo ci mandavano a quel paese, ma con pazienza abbiamo raccolto 450 contatti, abbastanza per organizzare i primi eventi Sharewood». A Marileva ci fu il primo esperimento, e fu subito un successo: «112 attrezzature da sci noleggiate, ricordo ancora il numero preciso». Poi fu la volta di parco Sempione con più di 100 biciclette sportive e poi ancora in Puglia con oltre trenta attrezzature da sub.
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Oggi Sharewood è arrivata ad una valutazione di 3 milioni di euro, unica startup del suo genere in Europa, e partecipa al programma intensivo di accelerazione di Vertical, leader nelle startup sportive. I numeri sono promettenti: 6500 membri della community, oltre 4000 attrezzature disponibile e più di mille scambi già conclusi. Il valore del settore del noleggio di attrezzature outdoor è stimato in 25 miliardi di euro. La piattaforma Sharewood punta su semplicità e intuitività per rimediare ai problemi di spazio, peso, usura e costi, da sempre legati al trasporto di attrezzature sportive. Il noleggio ‘sharing’ consente di muoversi liberamente ovunque, con facilità, senza stress ed eccessive preoccupazioni.
Forte di questi numeri e «di partner di massima caratura» come Vertical, Edison, Portugal Ventures, Sharewood sta puntando ad un «percorso mirato di crescita e di internazionalizzazione, per diventare il più grande e capillare marketplace di qualità per il noleggio di attrezzatura outdoor».

Per sostenere l’ambizioso programma di sviluppo, Sharewood ha dato avvio ad una campagna di finaziamento attraverso l’equity crowdfunding su Crowdfundme, con un obiettivo di raccolta di 75 mila euro. «Una parte sarà investita in tecnologia per aggiornare la piattaforma, rendendola più flessibile, così da poter aggiungere ogni tipo di attrezzatura sportiva: dalle mute da sub allo skateboard», prosegue Mansueto, «oltre a caratterizzare il servizio per i vari paesi. Ci stiamo espandendo in Portogallo e Finlandia, i cui mercati ovviamente hanno caratteristiche molto diverse».

Investire in Sharewood sul portale di equity crowdfunding Crowdfundme è semplice grazie al processo  ‘Clicca&Investi’, introdotto recentemente grazie alle modifiche del regolamento Consob. I potenziali investitori possono completare l’intera operazione online, che, nel caso di Sharewood, prevede un ‘chip’ minimo di 250 euro.
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