Nonostante la campagna sia stata lanciata soltanto il 5 agosto, la startup italiana MyCookingBox è riuscita a raggiungere e a superare nelle settimane centrali del mese il target di raccolta: al momento sono stati raccolti 59.899 euro a fronte dell’obiettivo iniziale di 50mila euro.

Crowdfundme, la piattaforma su cui la campagna è peraltro ancora in corso, ha comunicato che sono ben 23 gli investitori che hanno avuto fiducia nel progetto, con una media di circa 2.600 euro a testa. 

CookingBox, online da Novembre 2015 e accelerata da SpeedMiUp, è una scatola che contiene gli ingredienti, compreso sale e olio, nelle giuste dosi per realizzare un ottimo piatto italiano a spreco zero. 

Gli ingredienti sono selezionati tra le eccellenze alimentari (DOP, IGP, STG) di ogni regione italiana, che valorizzano oltre al sapore e gusto anche l’origine del prodotto, la zona di produzione e i metodi di produzione.
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Ad oggi ha venduto circa 1.500 box, in più di 20 punti vendita nel Nord Italia (enoteche, negozi gastronomici, bakery). 


Al successo così immediato (oltre evidentemente alla qualità percepita dell’offerta) hanno contribuito anche il recente restyling di Crowdfundme e l’adozione delle nuove norme del regolamento Consob che hanno consentito di rendere molto più fluido il processo di investimento.

Questo potrebbe anche aver inciso sulla crescita dell’investimento medio che è passato a 2.600 euro dai 1.800 euro delle due campagne chiuse precedentemente su Crowdfundme. 

La startup ha compiuto passi da gigante negli ultimi mesi: ha venduto 1.500 box, per un fatturato complessivo di 19.200 euro e ha già nuovi ordini per altre 2.000. 

Da questi numeri emerge la conferma all’obiettivo di esportare il gusto italiano in tutto il mondo: le spedizioni hanno già raggiunto Germania, Inghilterra e Spagna, mentre le prossime saranno dirette anche verso Svezia, Francia, Austria, Danimarca, USA, Canada, Cina, Sud Africa.

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