borsino_rifiuti.jpgParafrasando un cantautore e poeta, se dal letame nascono i fiori, dai rifiuti può nascere di certo una startup. È l’idea alla base di Borsino Rifiuti, il portale che sfrutta la Rete per far incontrare domanda e offerta di rifiuti, da parte di privati, aziende e gestori ambientali. Il mercato dei rifiuti urbani comuni in Italia vale 10 miliardi di euro, mentre quello dei rifiuti speciali arriva a 25 miliardi. Un mercato immenso, che è servito da un’offerta sovrabbondante di 600 mila aziende attive nella gestione (trasporto, recupero, trattamento e smaltimento) dei rifiuti. Un’offerta ampia ma spesso poco strutturata, all’interno della quale è difficile orientarsi e proprio da questa necessità nasce Borsino Rifiuti, per offrire in via digitale quei servizi necessari a rendere più immediata, economica e semplice l’attività di recupero o smaltimento.
Il portale, guidato da Gian Luca Vorraro e Fabio Ragnatela, ha aperto le sue attività nel giugno 2016 e in 8 mesi di attività ha realizzato un fatturato di 147 mila euro, ‘battendo’ all’asta 7500 tonnellate di rifiuti in 200 transazioni, con il suo primo servizio ‘Rifiuti Azienda’. L’altro servizio offerti da Borsino Rifiuti, attivo da poche settimane, è ‘Super Fast’, che prevede il ritiro rapido di quantità inferiori (fino a 2 tonnellate) di rifiuti e conta già 15 gestori convenzionati.
recycle-bin.pngSul fronte della raccolta presso i privati, Borsino Rifiuti punta a lanciare entro la fine del primo semestre 2017 il servizio “Differenziamo 4 House”, con cui gli utenti possono vendere i loro rifiuti differenziati (carta, plastiche, oli vegetali, metalli o batterie automobilistiche) ai negozi convenzionati Borsino POINT, dopo aver verificato le migliori condizioni economiche sul portale, aggiornate mensilmente con le offerte dei gestori.
Proprio qui entra in gioco il punto di forza della piattaforma, il suo algoritmo. Con esso Borsino Rifiuti gestisce le richieste ed offre le condizioni economiche più vantaggiose del momento, sia per i rifiuti da smaltire sia per quelli riciclabili. Il tutto in maniera sicura, attraverso Intermediari Rifiuti iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali, la cui solvibilità è assicurata tramite il servizio di Cerved [CERV].
Per accelerare lo sviluppo della piattaforma, Borsino Rifiuti ha lanciato una raccolta di equity crowdfunding su CrowdFundMe, con un target minimo di 80 mila euro. La valutazione pre-money è di 1,2 milioni di euro e la quota offerta è del 6,3%. Con i proventi della raccolta, Borsino Rifiuti punta a consolidare la sua posizione in Italia, investendo in marketing, aumentando le risorse umane e perfezionando in anticipo il portale informatico.
CFM logo.pngSulla stessa piattaforma è arrivata agli ultimi giorni di raccolta equity crowdfunding invece per Cynny, la startup dei video istantanei Morphcast e del cloud storage Cynny Space. In un mese di campagna la società ha raccolto oltre 272 mila euro, due volte e mezzo il target iniziale, da quasi 150 investitori, rendendola una delle campagne italiane più “crowd”. Per gli aspiranti investitori di Cynny rimangono solo 4 giorni, fino al 31 marzo, per scommettere sul successo della startup che ha già raccolto oltre 8 milioni di euro di finanziamenti da soci di alto profilo, come Intermonte Holding Sim.