Le domande più comuni che gli investitori ci rivolgono.

Come funziona il processo d’investimento?

Flusso del processo di investimento

PRE-INVESTIMENTO

Come faccio ad investire?

Dopo esserti registrato sul portale CrowdFundMe, scopri i progetti ed informati attraverso la loro pagina dove troverai tutte le informazioni. Scegli il progetto e decidi quanto investire. Tutti gli investitori devono effettuare un test di appropriatezza direttamente all’interno del portale, così come richiesto dal Regolamento Consob. Qualsiasi sia il risultato del test, l’investitore può inserire la cifra che desidera investire e cliccare “investi”. L’investimento dovrà essere finalizzato attraverso un bonifico bancario (tramite home banking) inserendo i dati che saranno inviati all’email personale indicata in fase di registrazione.

Cosa succede se risulto un investitore inadeguato?

Indipendentemente dal risultato del test di appropriatezza, l’investitore può COMUNQUE INVESTIRE. Tale test è richiesto per verificare il livello di conoscenza ed esperienza dell’investitore per comprendere i rischi dello strumento finanziario che intende acquistare. Una volta comunicato l’esito del test, (“appropriato” o “inappropriato”) l’investitore è libero di procedere in ogni caso con l’investimento.

A quali investitori si rivolge CFM?

CrowdFundMe è il posto giusto per chiunque creda in un progetto e ci voglia investire, offrendo non solo capitali ma anche conoscenze ed esperienza.

Cosa sto acquistando quando investo in un progetto?

Investendo in un progetto acquisti una quota di un’azienda. Attraverso un investimento effettuato in una campagna di equity crowdfunding si diventa soci dell’azienda stessa, con il diritto alla distribuzione dei dividendi futuri ed un ritorno sull’investimento in caso di vendita delle quote (trascorso il periodo di 5 anni – dalla costituzione della società – stabilito dalla legge, durante il quale le startup innovative non sono autorizzate a distribuire i dividendi). È possibile che la società decida di attribuire quote differenziate (es: quote A e quote B) sulla base dell’importo dell’investimento: in entrambi i casi i soci si vedranno riconosciuti i diritti patrimoniali, mentre non necessariamente il diritto di voto (che verrà riconosciuto a coloro che avranno investito un importo pari o superiore a quanto indicato dal progetto).

Qualora avessi domande o curiosità, come posso comunicare con i progetti prima di decidere se investire?

CFM ha una sezione dedicata all’interno della pagina del progetto (Q&A) nella quale l’investitore o potenziale investitore potrà fare le proprie domande all’imprenditore. Queste saranno poi pubblicate assieme alla risposta, e rese visibili a tutti gli investitori e follower del progetto.

Chi seleziona i progetti? Che garanzia si ha sul successo di un progetto?

I progetti vengono selezionati in 3 fasi:

  • La prima è a cura del team di CrowdFundMe: si tratta di un’analisi economica del progetto. Viene fatto un colloquio con l’imprenditore, il quale spiega nei dettagli sia la parte teorica del business plan sia la parte numerica (previsioni di bilancio) e di come vuole raggiungere gli obiettivi dichiarati.
  • Una volta superata questa prima fase viene fatta un’analisi di fattibilità tecnica del progetto. Quest’analisi è svolta dall’incubatore certificato del Politecnico di Milano, Polihub. Il Polihub certifica che gli imprenditori siano in grado di effettivamente svolgere quello che descrivono nel business plan (quindi abbiano i mezzi e le conoscenze)
  • Infine, Web Sim (Intermonte) compie una valutazione di massima sul potenziale del mercato della startup ed un’analisi dei suoi competitor, in Italia e nel mondo.

C’è un investimento minimo?

L’investimento minimo viene deciso dall’imprenditore ed indicato nella pagina del progetto come “chip minimo”.

Chi è l’investitore professionale e che ruolo ha nella raccolta di capitali del progetto?

Ai fini del perfezionamento della raccolta, è necessario che almeno il 5% degli strumenti finanziari sia sottoscritto da investitori professionali. Sono investitori professionali le fondazioni bancarie, gli incubatori e gli investitori a supporto dell’innovazione.

Quando un investimento va a buon fine?

Un investimento si puo’ ritenere “andato a buon fine”, ossia perfezionato, quando l’offerta sarà interamente sottoscritta (sarà stato raggiunto almeno il 100% della cifra richiesta).

Come e quando posso trarre benefico dal mio investimento?

Chi investe in equity start-up ha prospettive di guadagno a lungo termine: l’investimento avrà successo se la start-up saprà sviluppare il proprio business. Le forme più comuni con le quali gli investitori possono trarre beneficio dal proprio investimento sono:

  • vendita della quota ad un altro investitore per un valore maggiore rispetto a quello d’acquisto
  • vendita della propria quota nel caso in cui la startup venga acquistata
  • passati 5 anni dal momento dalla sua costituzione la società può dividere gli utili con i suoi soci.

Cosa succede ai miei capitali investiti qualora non venga raggiunta la cifra-obiettivo fissata dalla startup?

Qualora la startup non dovesse raggiungere l’obiettivo, i capitali verranno interamente restituiti all’investitore tramite bonifico bancario sul conto corrente di provenienza, senza oneri o spese.

Posso recedere dall’investimento?

Si, una volta investito si hanno a disposizione 14 giorni per recedere da tale investimento.

Che cos’è l’overfunding e cosa succede quando una startup va in overfunding?

Qualora il progetto raccogliesse tutto il capitale (obiettivo) entro il periodo prestabilito, la società può scegliere di continuare la campagna e raccogliere ulteriori fondi: overfunding. Quando una startup decide di accettare fondi in overfunding (fino ad un soglia massima decisa in fase di aumento di capitale) decide contestualmente di cedere più equity. L’overfunding aumenta il valore post-money della startup (perché avrà più liquidità a sua disposizione), ma vorrà anche dire che la percentuale in equity che ogni investitore riceverà sarà ridotta. Di conseguenza, a fronte di un capitale raccolto maggiore l’investitore sarà titolare di una fetta leggermente inferiore di un business che però avrà un valore più alto.

Esempio: Mario Rossi decide di investire un chip di 1.000€ quando la campagna deve ancora raggiungere il suo target iniziale (10k): il valore della sua quota% è pari al 1% della società. Dopo 3 settimane la campagna raggiunge i 20k e la quota% di Mario Rossi sarà leggermente inferiore nonostante il valore nominale rimanga invariato.

Valore società  Target  Overfunding
€ 90.000 € 10.000 € 20.000
Equity 10% 18,18%
Chip € 1.000 € 1.000
Quota % 1% 0,91%

Posso investire su una campagna in overfunding (superato il 100% della raccolta)?

Assolutamente sì!

A quanto ammonteranno le commissioni?

Le commissioni a carico degli investitori sono nulle. Verrà trattenuto il 7% dai progetti interamente finanziati, a carico della società.

Che garanzie ho del buon andamento del progetto?

CFM si impegna nel selezionare i migliori progetti e partner per garantire uno standard di progetti ed imprenditori elevati. L’equity crowdfunding è comunque un investimento ad alto rischio. Non vi è nessuna garanzia che l’investimento andrà a buon fine.

Perchè investire in una startup innovativa? (benefici fiscali)

Per chi investe in una startup innovativa vi sono benefici fiscali. L’incentivo si traduce in una detrazione IRPEF del 19% o IRES del 20% calcolata sulle somme investite, percentuali che salgono rispettivamente al 25% e 27% se le start-up sono a vocazione sociale o sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

POST-INVESTIMENTO

Una volta chiusa la campagna come faccio a monitorare l’andamento dei progetti su cui ho investito?

Gli investitori possono monitorare l’andamento della società in vari momenti del suo sviluppo:

  • sezione update sulla pagina di dettaglio progetto nel sito CrowdFundMe
  • comunicazione ufficiale annuale da parte dell’azienda, con la quale presenterà i risultati e i bilanci
  • newsletter di CrowdFundMe
  • eventuali comunicazioni speciali in caso di avvenimenti importanti.

Una volta investito, posso partecipare e contribuire al business?

Se credete di poter contribuire per dare un valore aggiunto alla società, non dovete fare altro che farvi sentire comunicando con la società o richiedendo una partecipazione più attiva. In questa fase iniziale, le startup spesso si concentrano sulla loro crescita, e potrebbero non necessitare delle vostre competenze al momento; tuttavia gli imprenditori apprezzano sempre suggerimenti e proposte di supporto da parte dei loro investitori. Sicuramente, la condivisione del progetto con amici, colleghi e famigliari aiuta ad accrescere il loro profilo.

Come e dove posso vendere le mie partecipazioni?

Gli strumenti finanziari emessi dalle startup innovative e sottoscritte tramite i portali di crowdfunding non possono essere negoziati nei mercati organizzati per tutto il periodo in cui la società può considerarsi “innovativa” (art. 25, comma 2, Decreto crescita bis). Allo stato attuale non è ancora presente un mercato secondario organizzato sul quale è possibile effettuare uno scambio una volta che gli strumenti sono stati sottoscritti, tuttavia questo tema è stato affrontato ed ha suscitato grande interesse: vi sono progetti di sviluppo di questo mercato. È comunque possibile procedere con la compravendita fra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi.

Quando posso trarre benefico dal mio investimento?

Passati 5 anni dal momento dalla sua costituzione, la società può dividere gli utili con i suoi soci.
Dal momento successivo all’investimento, è inoltre possibile procedere con la vendita della quota ad un altro investitore per un valore maggiore rispetto a quello d’acquisto, nonché la possibilità di vendita della propria quota nel caso in cui la start-up venga acquistata.

Posso investire nuovamente nel caso di un secondo round di investimenti?

Qualora la società decidesse di effettuare una nuova raccolta di capitali tramite il crowdfunding, gli investitori che hanno già investito nel corso del primo round sono liberi di effettuare nuovi investimenti.

Quali sono i benefici fiscali?

Per chiunque investa in una startup innovativa vi sono benefici fiscali. L’incentivo si traduce in una detrazione IRPEF del 19% o IRES del 20% calcolata sulle somme investite, percentuali che salgono rispettivamente al 25% e 27% se le start-up sono a vocazione sociale o sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.